Daniele De Rossi: “Cassano fuori? Un problema di Lippi”

Nella foto Daniele De Rossi e Lippi

Quando Daniele De Rossi parla in conferenza stampa non dice mai cose banali.

I luoghi comuni e le frasi di circostanza non fanno per lui.

Dal ritiro della Nazionale ha parlato a 360° di moltissimi argomenti caldi.

Ecco il De Rossi pensiero: «Non credo che Totti rimarrà indifferente al fascino del mondiale ma a 33 anni se ha preso una decisione se ne è assunto anche le responsabilità.

Quando ha lasciato l’azzurro, aveva chiarito che lo faceva perchè non riusciva a gestire 60 partite l’anno. Solo adesso siamo tutti d’accordo che era vero, allora pensavamo ce l’avesse con Donadoni…»

Il centrocampista dice la sua anche sul caso Cassano: «È tra tutti gli attaccanti italiani il più talentuoso e il più divertente.

Ma se andiamo a guardare i gol, ne fanno di più quelli che sono qui in nazionale, o anche altri che sono rimasti fuori. Sarà un problema di Lippi.

Disse che l’under 21 era un gruppo di sfigati? Sono dieci anni che proviamo a spiegargli che se non sei come lui non è detto che tu sia sfigato»

Chiusura su Roberto Donadoni: «Mi dispiace per il suo esonero. Il nostro calcio non sa aspettare. C’è poca pazienza e non vale solo per lui.

All’estero non fanno così. Eppure nessuno ha la bacchetta magica, non bastano quattro settimane per giudicare un allenatore, ci vuole un progetto di due o tre anni»

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