NAPOLI, 28 GIU – Invece di guardare al Napoli ''Lotito pensi al decreto spalma-debiti che fu fatto apposta per la Lazio e che gli ha consentito di pagare in 23 anni''. Non le manda a dire Aurelio De Laurentiis al suo collega presidente della Lazio 'reo' di aver scritto, in una lettera pubblicata oggi dal Corriere della Sera in cui spiega di non essere 'la palla al piede del calcio', che a suo tempo l'aiuto del Fisco lo ebbero non la Lazio ma altri club dichiarati falliti tra i quali, appunto, anche il Napoli.
''Non l'ho mai considerato una palla al piede del calcio – ha detto oggi De Laurentiis a Radio Marte -. Evidentemente soffre di un vittimismo che non trova sponda nel sottoscritto. Per quanto riguarda le sue affermazioni, posso dire che sono improprie''
''Io – ha aggiunto De Laurentiis – pagai 32 milioni di euro per comprare un pezzo di carta. Non trovai ne' un giocatore, ne' una sede, ne' un pallone. Ricordo che andammo con Pierpaolo Marino in una tabaccheria per comprare delle magliette e giocare la prima partita di serie C. Nei primi due anni ho investito 100 milioni di euro. Ho pagato un bello scotto con i due anni di C. Non nego il passato, ho imparato tante cose''.
''Se fossi in Lotito – ha concluso – sarei piu' cauto. Lui ha avuto la possibilita' di farsi fare un decreto spalma-debiti''.
