NAPOLI, 16 GIU – Sogna una 'cantera' napoletana sul modello del Barcellona il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. In casa propria, comunque, le nuove generazioni gia' gli danno qualche bella soddisfazione visto che i ragazzi di Nicola Liguori sono arrivati a disputare la finale nazionale dei Giovanissimi professionisti con la Fiorentina.
''Voglio fare ai giovanissimi i complimenti; si giocheranno lo scudetto. Stavo pensando di andare in trasferta ma poi ho deciso di evitare per scaramanzia – ha precisato il produttore cinematografico – non sono andato neanche alla partita delle Berretti e poi abbiamo vinto. Sto dando piu' forza al vivaio perche' vorrei avere una 'cantera' napoletana sul modello del Barcellona, un network di migliaia di giovani calciatori. C'e' molto da lavorare. Assieme al team manager Santoro, ci saranno altre persone che opereranno per aumentare la produttivita' e la qualita'''.
Quanto al mercato il patron azzurro preferisce non fare nomi chiedendo di lasciar lavorare in pace lui ed i suoi dirigenti. ''Piu' faremo il mercato in tranquillita' e in riservatezza, piu' si fara' bene per il Napoli. Il nostro progetto non cambia, un solo calciatore non e' determinante per il successo di una squadra''. Il presidente azzurro si e' soffermato su Eto'o spiegando che secondo lui ''comandano i contratti, poi se al club fa comodo prendere il futuro Eto'o pagandogli un decimo di compenso, e' una valutazione che spetta unicamente quella societa'. Se spendo troppo di stipendi, arriva poi il momento di fare marcia indietro e tornare indietro. Questo non lo voglio fare''. E su Lamela, che viene accreditato come possibile acquisto ha aggiunto: ''La mia idea era quella di valutarne le qualita' e la possibilita' con calma. Poi io voglio sviluppare la cantera, quindi non devo andare ad arricchire altri club. Dobbiamo cominciare la nostra strada con una crescita continua, il nostro Napoli e'importante. Dico ai tifosi di stare calmi''.
Sui diritti tv De Laurentiis, da uomo del settore, ha le idee chiare. ''La Lega deve capire che non si deve depauperare il calcio italiano. Non abbiamo ancora stabilito un presidente, un amministratore delegato, chi e' incaricato delle ricerche per individuare le risorse. Beretta ha fatto un periodo di transizione adesso, pero', bisogna adeguarsi ai cambiamenti del mercato. Ci vuole una struttura di persone che facciano operativamente e creino per una modernizzazione del calcio italiano che deve essere sempre piu' competitivo nel mondo. Non possiamo dividerci un tozzo di pane. Siamo delle imprese e questo aspetto va considerato''. De Laurentiis ha poi parlato del problema stadio: ''Oggi pomeriggio ci sara' un sopralluogo al San Paolo per fare il punto della situazione, poi partiranno tutti i progetti. Ci sono dei lavori da fare. Lo stadio e' una struttura antica e ha bisogno di una manutenzione straordinaria. In sessant'anni non sono stati fatti lavori, dovrebbero essere denunciati coloro che hanno creato una copertura che crea problemi di acustica e stabilita' – ha ripreso il produttore cinematografico – dobbiamo decidere come smontarlo e aggiustarlo. Abbiamo 40 giorni per fare tutto. Ho un progetto nella mia mente, ho consultato vari architetti italiani ed europei. Sono pronto a collaborare con le istituzioni e assumermi le mie responsabilita'''.
