Mauro Tassotti compie 50 anni e di questi ben trenta li ha passati con il Milan.
Il vice di Leonardo ha rilasciato un’intervista a “La Gazzetta dello Sport” e ha commento cosi la storia rossonera: «È una vita che il Milan ha un buon passo. Molti alti, qualche basso ma sempre a livelli straordinari. Al Milan non ci siamo mai annoiati. Poi, con Berlusconi, è cambiato tutto. E abbiamo vinto tutto».
Tassotti ha vinto cinque scudetti e tre Coppe dei Campioni, ora ricorda il momento piu’ bello: «Quando ho alzato, da capitano, la coppa ad Atene contro il Barcellona. Mancava Baresi, è toccato a me».
Molto più di un semplice vice allenatore, Tassotti spiega il suo ruolo: «Io sono il collaboratore di Leonardo. Il nostro è un rapporto speciale: c’è molta intesa, grande feeling. Lui decide, ma io partecipo molto, si lavora assieme e si sceglie assieme. Io partecipo di più alla costruzione del lavoro difensivo, lui si occupa degli attaccanti. Facciamo parte di un progetto importante e io mi sento, lo dico convinto, molto realizzato. In panchina parliamo tantissimo».
La differenza tra “Leo” e Carlo Ancelotti. «Si parlava anche con Ancelotti – racconta Tassotti – ma lui quando è arrivato al Milan era un allenatore già fatto. Leo è appena arrivato, mentre io sono nel giro da qualche anno e per questo con lui discutiamo di tutto».
Arriva il derby con l’Inter. «Lo ammetto, stavolta è molto sentito. Siamo stati bravi tutti noi a farlo diventare importante, soprattutto se pensiamo a come era la situazione ad ottobre».