Mondiali, Belgio (1° posto) ed Algeria (2° posto) agli ottavi di finale

La grinta di Wilmots, ct del Belgio (LaPresse)

CURITIBA, BRASILE – Belgio, primo classificato, ed Algeria, seconda classificata, hanno ottenuto la qualificazione agli ottavi di finale dei Mondiali Brasile 2014.

Classifica: Belgio 9,  Algeria 4, Russia 2, Corea 1.

ALGERIA-RUSSIA 1-1, gol: Kokorin 6′, Slimani 59′  

L’Algeria nella storia con la qualificazione agli ottavi di un Mondiale di calcio. La Russia eliminata e anche l’ultimo pezzo di Italia, il ct Fabio Capello, torna a casa troppo presto, poche ore dopo il commissario tecnico azzurro, Cesare Prandelli e Alberto Zaccheroni (allenatore del Giappone).

E ora la formazione russa ha quattro anni di tempo per preparare l’edizione casalinga del 2018. E’ finita 1-1 l’ultima partita del girone H giocata a Curitiba.

Eppure era cominciata nel migliore dei modi per la Russia, che, con una vittoria, avrebbe passato il turno: al sesto minuto la formazione di Capello era già in vantaggio grazia a un colpo di testa di Kokorin su cross dalla sinistra di Kombarov.

Pronta la reazione dell’Algeria, ma era ancora Kokorin, sempre di testa, al 19′ a sfiorare il raddoppio. Ancora di testa, ma dall’altra parte del campo, Slimani impensieriva al 29′ Akinfeev.

Chiaro segnale che questa partita si sarebbe decisa sui colpi di testa: e così al 15′ del secondo tempo, era proprio Slimani a far impazzire di gioia i tifosi algerini. Inutili i tentativi finali disperati della Russia che lascia il Brasile con soli due punti (all’esordio c’era stato il pareggio con la Corea del Sud e poi nella seconda giornata la sconfitta negli ultimi minuti con il Belgio).

Adesso Capello, sotto contratto con la federazione russa fino ai Mondiali 2018, deve sperare nella crescita della sua giovane squadra che, comunque, in Brasile non ha mai impressionato.

E’ invece un momento storico per l’Algeria, che dopo essersi fatta rimontare dal Belgio, aveva superato la Corea del Sud 4-2. E ora la “testa” di Slimani ha regalato una qualificazione che in pochi avevano pronosticato e che concede all’undici di Halilodzic il “lusso” di giocare un ottavo di finale contro la Germania.

Nel 1982, nella prima fase a gironi del “Mundial” spagnolo, l’Algeria superò i tedeschi per 1-0 in una gara che nessuno nella nazione nordafricana ha mai dimenticato. E che ora Slimani e compagni vorrebbero replicare.

COREA DEL SUD-BELGIO 0-1 Vertonghen  78′

Tre su tre. In inferiorità numerica dalla fine del primo tempo, con un gol del capitano Vertonghen, il Belgio supera anche la Corea, chiude al primo posto il girone H dei Mondiali brasiliani.

E ora attende gli Usa negli ottavi con all’orizzonte il quarto di finale con l’Argentina, in una partita che sarebbe la replica della semifinale del 1986 decisa dalla doppietta di Diego Armando Maradona.

Ma quella edizione ha segnato anche il miglior risultato nella storia dei belgi, che quest’anno stanno dimostrando di poter andare molto lontano.

A San Paolo, all’inizio della gara con i coreani, Wilmots, dall’alto dei sei punti in classifica e con la qualificazione già ottenuta, si permette il lusso di rinunciare ad Hazard e a Origi, eroe della vittoria con la Russia. Nella prima parte dell’incontro, le due squadre si studiano senza farsi male.

Poi, dopo il 20′, il match si accende. Al 24′ Mertens spreca una colossale palla gol solo davanti al portiere coreano. Tra il 29′ e il 30′, prima Cortois si esalta su un tiro dalla distanza di Kim e poi, sull’angolo seguente, Defour salva sulla linea.

Ma è proprio Defour, fino a quel momento autore di una buona partita, a rovinare tutto con un pericoloso quanto inutile intervento “a martello” sulle caviglie di Ki Sung Yueng con la palla a metà campo: espulsione meritata e squalifica in arrivo. L’allenatore della Corea, allora, decide di mettere in campo un altro attaccante, Lee Keun-Ho, ma gli asiatici non riescono a rendersi mai veramente pericolosi almeno fino al 14′ quando un tiro cross di Son Heung-Min scheggia la traversa.

Wilmots dà quindi spazio a Origi e il giovane attaccante regala subito vivacità all’azione dei belgi, che, nonostante l’inferiorità numerica, non soffrono più di tanto. Anzi.

E’ proprio Origi, al 32′, a provare dalla grande distanza e sulla corta respinta del portiere il tap-in Vertonghen sigilla la terza vittoria su tre gare disputate ai Mondiali brasiliani dal Belgio. Tornano a casa, con un solo punto, i coreani.

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