Mondiali, Germania (1° posto) e Stati Uniti (2° posto) agli ottavi di finale

La Nazionale Tedesca in campo (LaPresse)

RECIFE, BRASILE – Germania (1° posto Gruppo G) e Stati Uniti (2° posto Gruppo G) si sono qualificate per gli ottavi di finale dei Mondiali di Brasile 2014.

Gli Stati Uniti hanno totalizzato gli stessi punti del Portogallo ma sono passati per la migliore differenza reti (zero contro meno tre)

Classifica: Germania 7, Usa 4, Portogallo 4, Ghana 1.

USA-GERMANIA 0-1, gol: Müller 55′ 

Se l’Argentina ha Messi e il Brasile Neymar, la Germania puo’ contare su Mueller per nascondere alcune manchevolezze e puntare in alto nel Mondiale.

La punta del Bayern ha messo la sua firma nella vittoria sugli Stati Uniti, raggiungendo i due fuoriclasse sudamericani in testa alla classifica marcatori con 4 reti, e ha garantito alla Germania il primo posto il girone G con 7 punti e una iniezione di fiducia dopo il mezzo passo falso con il Ghana. Con un giocatore come lui anche gli Stati Uniti però potrebbero sognare, dato che la squadra di Klinsmann, qualificatasi agli ottavi come seconda grazie alla miglior differenza reti rispetto al Portogallo, ha confermato le sue buone doti e nel finale ha sfiorato per due volte un pareggio che non sarebbe stato demeritato.

Alla fine, la stretta di mano tra i due amici Joachim Loew e Juergen Klinsmann non ha suggellato il temuto, da parte dei portoghesi, “biscotto” – un pareggio avrebbe garantito a entrambi un sicuro passaggio del turno – ma una gara giocata a buon ritmo, combattuta e con qualche sprazzo di spettacolarità, nonostante la pioggia incessante.

Tanto era piovuto su Recife, che per qualche momento si era ipotizzato anche un rinvio dell’incontro, ma il campo ha invece retto ottimamente.

A schiacciare subito sull’acceleratore è stata la Germania, scesa in campo per la prima volta in questo torneo con Schweinsteiger dal primo minuto e con il recuperato Boateng in difesa. Proprio l’esterno destro è stato tra i protagonisti in avvio, confezionando un paio di cross per Mueller, che in un’occasione ha calciato fuori e in un’altra è stato contrato da Gonzales.

La Germania ha punto ancora con al 35′ con Ozil, abile a impegnare un attento Howard con un sinistro potente. Gli Stati Uniti, dopo un avvio guardingo, hanno condotto alcune azioni ficcanti con i vari Beckerman, Bradley e Jones. In una di queste, Zusi al 22′ ha sfiorato la traversa impensierendo Neuer.

L’ingresso di Klose a inizio ripresa al posto di Podolski ha dato piu’ vivacita’ alla manovra avanzata della Germania, con Mueller in gradi di giostrare più al largo. Proprio da quella posizione, l’attaccante ha mostrato la sua classe portando in vantaggio la Germania al 10′, quando ha ripreso una respinta di Howard su colpo di testa di Mertesacker e ha infilato la porta statunitense con un preciso diagonale.

E’ il suo nono gol in altrettante partite in un Mondiale e se continua così sia Ronaldo, sia Klose possono cominciare a preoccuparsi. Il tedesco della Lazio ha cercato a sua volta il gol, ma senza fortuna, con la Germania sull’1-0 si è fatta più minacciosa, ma la difesa statunitense non ha ballato troppo.

Nel recupero, prima Bedoya poi Dempsey hanno sfiorato l’1-1, ma il pareggio nelle sfide tra Germania e Usa non è previsto (mai si è verificato in dieci incontri) e oggi, in ogni caso, il risultato ha accontentato entrambe.

PORTOGALLO-GHANA 2-1, gol: Boye autogol 31′, Gyan 57′ e Cristiano Ronaldo 79′ 

Mentre Messi e Neymar continuano la loro corsa verso il traguardo della Coppa del Mondo, finisce nella fase a giorni l’avventura di Cristiano Ronaldo in Brasile. L’asso del Real Madrid firma il successo per 2-1 del Portogallo sul Ghana, ma si tratta di un gol inutile ai fini della qualificazione per gli ottavi.

Sia i lusitani sia gli africani, infatti, vengono eliminati mentre a passare il turno sono Germania e Stati Uniti. Per CR7, d’altronde, è stato un torneo tutt’altro che indimenticabile, forse per colpa dei cronici problemi al ginocchio sinistro che ne hanno limitato l’azione in campo.

In tre partite pochi lampi e appena una rete, anche se nell’incontro giocato allo stadio Nacional di Brasilia solo un Dauda in giornata di grazia ha impedito all’attaccante di arrotondare il suo score in Nazionale (ora arrivato a 50 gol).

Il portiere delle ‘Black Stars’, infatti, ha più volte abbassato la saracinesca, respingendo le conclusioni dell’asso merengue. L’unico errore dell’estremo difensore (respinta maldestra su un pallone spiovente) è costato il gol della sconfitta.

E pensare che il Ghana, pur privo di Boateng e Muntari – sospesi entrambi a tempo indeterminato dalla Federazione e rispediti a casa per aver offeso l’allenatore Appiah e aggredito un membro dello staff – dopo l’incredibile autogol alla mezz’ora del primo tempo del difensore Boye (rinvio svirgolato nella propria porta) era riuscito comunque a raddrizzare l’incontro nella ripresa (57′ minuto) grazie a un colpo di testa preciso di Gyan su splendido cross di esterno sinistro di Asamoah.

Nel momento di maggiore pressione degli africani, con un incredibile errore da due passi di Waris (61′) che avrebbe avvicinato la squadra ad un’incredibile qualificazione, arrivava però la zampata di Ronaldo (80′) con un sinistro secco dall’interno dell’area di rigore.

Per CR7 una magra consolazione, e un congedo dal Mondiale in sordina. Quando il 13 luglio allo stadio Maracanà si alzerà la coppa lui sarà già in vacanza da un pezzo.

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