Doping genetico: ora un test ne scopre le tracce anche 56 giorni dopo

Basterà una semplice analisi del sangue, e anche dopo 56 giorni sarà possibile rilevare tracce di doping genetico negli atleti: a consentire questo risultato, finora impossibile, è un test sviluppato da alcuni scienziati tedeschi delle università di Tubinga e Magonza, come spiegano in uno studio pubblicato sulla rivista ‘Gene therapy’. ‘

‘Per la prima volta è disponibile un metodo diretto che usa le normali analisi del sangue per scoprire il doping genetico – spiega Perikles Simon, dell’universita’ di Magonza – e che rimane efficace se ci si è dopati fino a 56 giorni prima. Si tratta di un metodo low-cost per individuare i più comuni fra i geni ‘dopati”’.

Prima era impossibile provare che un atleta si fosse sottoposto a questo tipo di doping. ”Il processo di inserire singoli geni in specifiche cellule staminali viene dall’idea di curare gravi malattie con questa tecnica – prosegue Simon – Ma si pensava che scoprire il doping genetico fosse possibile solo con test indiretti e molto costosi, utilizzando la medicina molecolare”.

Il test messo a punto dai ricercatori tedeschi dice chiaramente se nel sangue c’è o meno dna transgenico, che trasferito nel corpo dell’atleta spesso tramite virus. ”Il corpo di un atleta dopato geneticamente – conclude Simon – produce degli ormoni che migliorano le performance senza il bisogno di assumere sostanze estranee al corpo. In altre parole, il corpo stesso il proprio fornitore di doping”.

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