Dopo l'Nba sciopera l'Nfl?

NEW YORK, 1 lug – In America il basket Nba e' in sciopero, e anche il football rischia di non avere il suo campionato. Dalla mezzanotte di New York (le 6 del mattino in Italia) i giocatori di basket piu' famosi (e pagati) al mondo hanno detto che, alle condizioni proposte dalle loro societa', non sono piu' disposti a scendere in campo.

Le trattative tra l'associazione dei giocatori e i rappresentanti della National Basket Association per evitare di far scadere il 'salary cap' (una sorta di contratto collettivo del basket americano) sono naufragate nell'ultimo incontro terminato a tarda sera, e da oggi Kobe Bryant, LeBron James e gli altri milionari assi del basket sono virtualmente in sciopero.

Se le cose non dovessero cambiare, il campionato Nba non avra' inizio il prossimo autunno. Successe gia' nel 1998-1999, quando delle 82 partite previste se ne giocarono solo 50, mentre 32 furono cancellate ''causa sciopero''. Situazione analoga anche per quanto riguarda la National Football League, dove associazione giocatori e rappresentanti della Lega sono in trattative analoghe.

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Alberto Francavilla