PARIGI 27 MAG Nuovi colpi di scena nello scandalo
corruzio – PARIGI, 27 MAG – Nuovi colpi di scena nello scandalo
corruzione intorno all'elezione del presidente della Fifa, che
ha visto negli scorsi giorni finire sotto inchiesta il grande
sfidante, Mohammed Bin Hammam, presidente della Confederazione
asiatica e rappresentante del Qatar. Il comitato etico dell'
organismo ha aperto un altro procedimento, stavolta a carico
proprio del presidente uscente Joseph Blatter – al vertice del
calcio mondiale dal 1998 e che cerca la rielezione – dopo una
richiesta presentata dal rivale, che stasera ha rincarato la
dose denunciando una ''cospirazione'' contro la sua candidatura.
Entrambi i procedimenti ruotano attorno a una riunione dei
rappresentanti delle Federazioni caraibiche, svoltasi il 10 e 11
maggio scorsi a Trinidad e Tobago, con Hammam e Jack Warner,
presidente della Concacaf (la Confederazione calcistica di nord
e centro America e dei Caraibi) e membro del comitato esecutivo
Fifa. Un meeting elettorale, in cui, secondo il comitato etico,
alcuni dirigenti calcistici locali avrebbero ricevuto generose
tangenti. Per quei presunti pagamenti, Hammam e Warner sono
finiti sotto inchiesta, mercoledi' scorso, per ''possibili
violazioni'' del codice Fifa e ''sospetti di corruzione''.
Ieri, pero', Bin Hammam e' passato al contrattacco,
presentando al comitato etico una controaccusa a Blatter, che a
suo dire ''fu informato – ma non si oppose – dei presunti
pagamenti fatti ai membri della Federcalcio caraibica''. Di qui
il secondo procedimento, contro Blatter, invitato a fornire una
dichiarazione in materia entro le 11 di domani.
Parlando di ''prove di una cospirazione'' contro la sua
candidatura e definendo ''totalmente false'' e miranti solo a
screditarlo le accuse contro di lui, il servizio stampa del
qatariota, a proposito della riunione del 10-11 maggio, ha
affermato: ''Nessuno ha tentato di celare il fatto che Bin
Hammam ha pagato il viaggio e coperto le spese amministrative
della riunione". "Ci sono voluti 14 giorni per formulare queste
accuse mentre Bin Hammam ha avuto solo 48 ore per rispondervi",
prosegue la nota, secondo cui il procedimento in corso "fa parte
degli sforzi per impedire a Bin Hammam'' di candidarsi.
I due contendenti saranno entrambi ascoltati domenica, appena
tre giorni prima del delicato e cruciale voto che scegliera' il
nuovo numero 1 della massima istanza del calcio mondiale, in
programma il primo giugno a Zurigo. Uno scrutinio che Blatter,
in cerca del quarto mandato consecutivo, aveva tutte le carte
per vincere, essendosi gia' guadagnato l'appoggio ufficiale
delle Confederazioni di Sudamerica, Africa, Oceania ed Europa;
ma che con la svolta di oggi potrebbe risultare piu' teso e
incerto del previsto. Anche se oggi Blatter ha ricevuto l'
appoggio del premier russo Vladimir Putin, che ha definito
"completamente assurde" le accuse di corruzione contro di lui.
Di certo, cio' che esce fortemente danneggiato dal nuovo
scandalo e' l'immagine della Fifa, gia' scossa nel novembre
sorso dalla vicenda delle presunte tangenti per l'assegnazione
dei Mondiali 2018 (alla Russia) e 2022 (al Qatar). ''La Fifa
necessita urgentemente di un profondo rinnovamento – ha detto
oggi il ministro dello Sport inglese, Hugh Robertson – i governi
dello sport devono essere trasparenti e responsabili, e il
cambiamento deve avvenire per il bene del calcio''. Ed ha
aggiunto: ''La campagna per l'elezione del presidente della Fifa
è scaduta in farsa, il voto andrebbe sospeso".
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