
RIMINI – E’ stata eseguita nel pomeriggio di mercoledì 16 aprile l’autopsia, durata oltre 3 ore, sul corpo di Emanuele Cassani, il pilota 25enne di Imola tragicamente deceduto domenica scorsa al Misano World Circuit durante una gara del Campionato Italiano di Velocità.
L’esame necroscopico, disposto dalla magistratura in seguito all’incidente, ha accertato quanto già ipotizzato subito dopo la rovinosa caduta e cioè che, il pilota, è stato travolto dagli altri concorrenti all’altezza dei 100 metri della staccata della prima curva.
Emanuele, che correva con il numero 96, ha riportato dei traumi da schiacciamento toracico addominale che hanno provocato la morte sul colpo. Toccherà ai periti, nominati dalla Procura di Rimini, accertare le cause che, secondo le prime ricostruzioni, hanno portato a una improvvisa perdita di potenza della Yamaha R6 del pilota con il conseguente urto da parte degli altri concorrenti e la caduta fatale.
La moto è stata messa sotto sequestro e, su di essa, verranno poi eseguiti gli ulteriori accertamenti. Sotto sigilli sono finiti anche i filmati delle telecamere del Misano World Circuit i cui obbiettivi sono riusciti a catturare l’intera dinamica dell’incidente.
Inoltre la procura della Repubblica di Rimini ha aperto un’inchiesta, formalmente per omicidio colposo a carico di ignoti.
