Roma – Luis Enrique, tecnico della Roma, guarda con fiducia ma non senza preoccupazione il ritorno di domani in Europa League contro lo Slovan Bratislava. ''Vedremo una squadra simile a quello dell'andata, probabilmente ancora piu' chiusa, ma pericolosa in contropiede e sui calci piazzati. Inoltre – aggiunge lo spagnolo nella conferenza stampa della vigilia a Trigoria – recupera quattro titolari, elementi importanti. Noi dobbiamo fare la gara, andando subito all'attacco e prendendo dei rischi. Tenere il ritmo alto – spiega Luis Enrique – sara' l'unico modo per metterli in difficolta'. Abbiamo qualche problema a segnare, un po' mi preoccupa, ma anche all'andata le occasioni non sono mancate''. ''In settimana ci siamo allenati molto bene – sottolinea – e ci teniamo a fare bene, anche perche' uno dei miei obiettivi principali e' legare i tifosi a questa squadra, creare un vero senso di comunione''. Per la formazione, dice di averla gia' in testa all' 80/90%, sottolineando ancora che domani, e sempre fino a quando ci sara' lui – giocheranno gli undici piu' preparati, quelli che in allenamento si dimostrano pronti''. Su questo aspetto il tecnico spagnolo continua a battere con insistenza: ''E' il mio modo di intendere il calcio. Non so se vinceremo, ma io scegliero' sempre gli undici che arriveranno più preparati. In campo voglio giocatori uniti, che remeranno verso lo stesso obiettivo. La mia idea e' raggiungere i risultati attraverso un'idea di calcio in cui tutti si aiutano e partecipano con la stessa intensita'''. Su questo progetto si sente sostenuto dalla societa': ''Hanno visto come lavoriamo e ci hanno trasmesso un messaggio di estrema motivazione. I miei obiettivi non sono cambiati e se non mi sentissi sostenuto dalla società non avrei motivo di essere qui''. .
