SILVERSTONE – La soddisfazione e' palmare. Fernando Alonso terzo ma radioso come fosse in pole: ''Si', sono molto felice. Anche se in Canada fui secondo, questa qualifica e' la migliore dell'anno come prestazione. Sono ad appena un decimo dalla pole position. Una situazione completamente nuova, se si pensa che nelle ultime due gare in media ero tra i sette decimi o un secondo piu' lento delle Red Bull. E in un circuito ostico come Silverstone, con queste curve ad alta velocita', e' una fantastica notizia. Siamo piu' vicini che mai. Anche se il risultato che conta e' domani, quando si danno i punti''.
Buona notizia non solo per la Ferrari e i suoi tifosi. Il ritorno di competivita' della vettura piu' amata fa bene a tutto il Circus, che anche nell'anno del ritorno dei sorpassi sembra annoiato dallo strapotere della Red Bull di Sebastian Vettel. La Ferrari, insomma, nella corsa che precede la meta' esatta del mondiale, sembra aver raggiunto gli avversari e puo' provare a invertire la tendenza, comunque a rendere piu' interessante la lotta. Il dato, in trasferta, nella pista di casa per otto team basati in Inghilterra, e' straordinario. Non c'e' solo quel decimo di distacco dalle Red Bull. Ci sono i sette decimi inflitti alla McLaren Mercedes di Jenson Button e 1''8 a quella di Lewis Hamilton, che per altro ha fatto il Q3 quando aveva gomme usate e dunque non poteva far molto di piu'. Cosa significano questi risultati nei confronti di due squadre che fino a poco fa davano solo dispiaceri al Cavallino? Secondo Alonso e Massa c'entra poco il divieto dei diffusori soffiati, piuttosto e' merito delle novita' portate dalla Ferrari a Silverstone: il fondo piatto, la nuova carenatura, il posteriore ridisegnato con l'alettone non piu' a sostegno centrale, le nuove sospensioni posteriori. ''Difficile rispondere, non sono un tecnico – dice Alonso – ma credo sia merito delle novita'. Per scarichi e diffusori ripeto per la centesima volta che perdiamo tutti prestazione, in maniera simile. Non e' possibile che qualcuno perda un secondo e mezzo e un altro un decimo. E allora credo che sia merito dell'ottimo lavoro che abbiamo fatto''. Anche Massa lo dice: ''Tutte le macchine hanno perso in carico aerodinamico, penso che il progresso sia dovuto alle novita' introdotte. Non si spiegherebbe infatti come mai, per la prima volta quest'anno, siamo riusciti a far lavorare bene anche le gomme dure''. ''Abbiamo fatto progressi anche nella gestione delle gomme. Con le dure a Barcellona – ribadisce Alonso – perdemmo un giro completo in meta' gara. Preferiamo ancora le morbide ma, incrociamo le dita, non avremo problemi domani, sia sull'asciutto sia che ci sia pioggia, qua sempre in agguato. Anche se spero che non piova, per i tifosi, dopo due giorni sotto l'acqua. Spero di partire bene, e che la macchina renda anche in corsa, per mettere pressione a questi ragazzi della Red Bull e essere sul podio alla fine''. Non nomina la vittoria, Alonso, ma nel cuore la sente possibile. Ha avuto anche fortuna, quando, dopo il giro veloce in Q1, e' andato dritto all'uscita della curva 6 ed e' finito nella ghiaia, rimbalzando vistosamente ma senza danneggiare la 150 Italia. ''Ho corso il rischio che la macchina si fermasse, ho avuto fortuna''.
Massa conferma la sensazione ottimistica: ''Purtroppo in Q3 ho fatto un giro di m…, e il secondo tentativo e' saltato perche' ha cominciato a piovere. Ma sono stato veloce tutto il giorno, ed ero assolutamente convinto di poter lottare per la pole position. Il quarto posto e' positivo, anche perche' ho tenuto dietro le McLaren. La verita' e' che ora la Red Bull e' attaccabile. E che esserle cosi' vicino ci da' piu' motivazioni per la gara. Potremo provare ad attaccarli e a batterli''.
