F1 GP Europa: Vettel super

VALENCIA, 26 GIU – Uno e' giovanissimo, e gli va tutto bene: e' il supercampione piu' giovane della storia di F1, guida una delle macchine migliori di sempre, non ha mai un guasto, ha fatto sette pole position su otto gare quest'anno, ne ha vinte sei.

L'altro e' tra i piu' vecchi del Circus, ha fatto una sole pole, a Barcellona, non ha mai vinto una gara nel 2001, ma soprattutto se deve capitare qualcosa in Red Bull capita a lui. Gastone e' il tedesco di 23 anni Sebastian Vettel, Paperino e' l'australiano di 34 anni Mark Webber. Ci sono storie di sport che non si spiegano solo con il talento. Il famoso fattore C di sacchiana memoria non nasce certo in una scuderia austriaca. Il famoso caso (gli episodi) sembra favorevole all'erede di Schumacher piu' che al pur bravissimo compagno di squadra che infatti ha avuto soddisfazioni in carriera solo da vecchio. La Red Bull non si guasta mai, ma se c'e' un problemino, e' quasi certo che tocchi al nonno, non al nipote. Nel Gp di Valencia alcuni episodi sembrano confermare l'idea. Webber ha fatto un duello bellissimo con Alonso: lo spagnolo lo ha sorpassato con una staccata da paura, mettendoselo dietro, ma Webber ha saputo reagire alla grande, spingendo come un matto nel giro in piu' in cui e' rimasto in pista prima della seconda sosta, e rientrando davanti al rivale. Fatti cosi' di solito decidono la corsa, a volte succede l'imprevisto. Prima un errore: anticipare la terza sosta, al 41/o giro per Webber, al 45/o per Alonso. ''E' stata colpa mia – ammette – Ero preoccupato che Fernando potesse sfruttare qualche occasione, non sapevo quanto avrebbero reso le gomme medie al primo giro. Era un rischio, ma l'ho preso. E lui ha preso me. E' stata una grande gara la sua''. Non e' finita, pero'. Il suo cambio poi si e' surriscaldato, funzionando male da li' in poi, impedendogli di tentare una nuova rimonta: ''Quel problema mi ha costretto a sollevare il piede. Per fortuna il gap sulla McLaren era grande, cosi' sono potuto arrivare tranquillo al traguardo e guardare al cambio piu' tardi''. Diverso lo stato d'animo di 'Gastone', chissa' perche'. Lo si e' sentito urlare come un pazzo alla radio il suo entusiasmo al box dopo il traguardo: ''E' la miglior vittoria fino ad ora!''. A vederla da fuori, la sua corsa in testa dalla pole alla bandiera a scacchi non e' sembrata cosi' avventurosa, ma lui ha una propria analisi: ''Da fuori forse non si percepiva quello che stava accadendo. Io mi sono divertito come un pazzo. E la pressione di dietro, con Mark e Fernando, l'ho sentita tutta. Ho dovuto spingere come un pazzo: veniamo a Valencia preoccupati per l'assenza di curve veloci, uno svantaggio per noi, e come lo scorso anno finisco per arrivare alla fine senza un problema. Sono felice''. A proposito, Vettel vinse anche l'anno scorso approfittando delle conseguenze di un incidente che danneggio' soprattutto Alonso ma alla fine anche lo stesso Hamilton che lo seguiva e che poi subi' un drive trough di penalita' perche' supero' scorrettamente la safety car che era entrata quando la Red Bull del tedeschino era appena passata, regolarmente. Indovinello: a chi era capitato l'incidente? A Webber? Indovinato.

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