Silverstone- Ancora una volta la Ferrari e'
prima al venerdi', questa volta con Felipe Massa, ma se
possibile il risultato conta ancor meno del solito. La pioggia
battente, il vento, la necessita' di risparmiare le gomme in
vista di altre libere, qualifica e gara (solo otto treni di
pneumatici da pioggia a disposizione di ogni scuderia) si sono
unite a Silverstone alle assurdita' del format, rendendo per
nulla spettacolare e del tutto incomprensibile a chi guarda, e a
chi paga, quello che accade nelle prove libere.
''E' stata una giornata difficile a causa delle condizioni
meteorologiche – spiega infatti il brasiliano, che certamente
gradisce comunque il risultato – con la pioggia protagonista in
entrambe le sessioni. Peraltro, mi sembra che la macchina si
comporti piuttosto bene sul bagnato, il che e' positivo visto
che e' probabile che possa piovere ancora. Anche per questo
motivo ho utilizzato solamente un treno di gomme intermedie:
c'e' stato un po' di graining sull'anteriore, soprattutto
all'inizio della seconda sessione, ma alla fine la situazione e'
migliorata, come il rendimento degli pneumatici. Risulta quindi
difficile dire dove siamo rispetto agli altri perche' le
condizioni della pista cambiavano continuamente. Non e' nemmeno
facile valutare bene le nuove componenti che abbiamo portato.
Impossibile capire anche cosa e' cambiato con il divieto degli
scarichi soffiati''.
La 150° Italia e' arrivata con importanti novita': un
rinnovato fondo piatto, una carrozzeria piu' stretta, un
posteriore modificato, con l'alettone non piu' a sostegno
centrale, e un nuovo dispositivo di gestione dell'ala mobile.
Serviva un venerdi' migliore, per capire come funzionano, in una
gara speciale per la scuderia, che qui 60 anni fa, il 14 luglio
1951, con Jose' Froilan Gonzalez vinse il primo dei 215 trionfi
che sono valsi 31 titoli iridati. Serviva il sole per sapere se
da qui possa ripartire la speranza oppure vedere affossato
definitivamente il mondiale.
''Silverstone – dice Alonso, oggi solo 15/o – e' una pista
storica. Mi piace il nuovo paddock: l'unica cosa strana e' la
parte finale della pit-lane, piu' bassa della pista, il che
impedisce agli spettatori in tribuna di vedere i pit-stop. La
pioggia non e' stata certamente d'aiuto in una giornata che
doveva servire soprattutto a provare le tante novita'
aerodinamiche. Abbiamo cercato di fare il possibile, usando un
solo treno di gomme intermedie, sia perche' volevamo risparmiare
gli altri per domani e domenica sia perche' in questo modo
avevamo almeno un parametro stabile per le rilevazioni
aerodinamiche. Soltanto alla fine della prima sessione ho
azzardato un treno di gomme da asciutto per verificare che ci
fossero delle condizioni accettabili, ma la pista era ancora
troppo bagnata. Per quello che un pilota puo' capire guidando e'
difficile dire se le nuove componenti aerodinamiche ci abbiano
consentito di fare un progresso ma, almeno, sembrano aver
funzionato bene. Sul bagnato la macchina non era male, come
avevamo visto in Canada peraltro: e' positivo, perche' potremmo
ritrovarci in queste condizioni, soprattutto domani''. Alonso
non spera che Webber batta Vettel in funzione del mondiale.
''Non tifo Webber, tifo Ferrari. Se io e Felipe arriviamo primi
e secondi riduciamo il gap''. La strategia e' una sola ed e'
obbligata, spiega: ''Vincere tutte le gare''. Dura, con queste
Red Bull. .