F1, GP Gb: non si risolve il caso scarichi soffiati

Silverstone – Doveva essere il luogo dove si
risolveva una volta per tutte il caso degli scarichi soffiati,
banditi dalla Fia perche' illeciti, difesi da un mago come
Adrian Newey perche' su quegli spifferi caldi rivolti a
diffusori geniali con funzioni aerodinamiche ci ha costruito la
Red Bull dei miracoli, la vettura piu' ''dominante della
storia'', secondo una non del tutto esagerata definizione di
Fernando Alonso. Silverstone e' invece il posto dove il caso
rischia di deflagrare. Di sicuro, la nuova lite tra i team,
McLaren Mercedes e la stessa Red Bull primi fra tutti, e' il
segno di una Formula Caos: sull'incidente inglese esistono
infatti diverse versioni. Qualcuna evidentemente non vera.
L'inviato Alberto Antonini di Autosprint, con il suo scoop
sul sito web del settimanale motoristico bolognese, ha dato il
via a un pomeriggio di fuoco. Ha raccontato che dopo una serie
di incontri tra il delegato Fia Charlie Whiting, Christian
Horner, boss della Red Bull, ha ottenuto una deroga per i motori
Renault che spingono le macchine della bevanda energetica, come
del resto la stessa casa francese e la Lotus: dal 10 o 20% a
seconda delle situazioni, l'apertura della farfalla di scarico
in fase di frenata, quando l'acceleratore e' sollevato
totalmente, per la Renault salita al 50%.
Dunque un favore, alla Red Bull, a quella squadra che fino a
ieri ha sostenuto che il bando degli scarichi soffiati fosse un
regalo alla Ferrari. Il favore ora andrebbe in direzione della
squadra austriaca, ha invece detto scontroso in conferenza
stampa Fia, parlando a fianco di Horner, il capo della McLaren
Mercedes Martin Whitmarsh: ''Le regole sono regole per tutti. La
domanda va fatta a Horner''. Il quale ha risposto, con qualche
titubanza, che la Fia ha accolto l'idea di utilizzare i
parametri dei motori 2009 e che per i Renault l'apertura della
farfalla al 50% in rilascio di acceleratore ha anche una
funzione di affidabilita', altrimenti potrebbero rompersi. E'
pero' anche vero che nel 2009 gli scarichi soffiati non avevano
funzione aerodinamica come hanno nel 2011.
Lo scontro verbale ovviamente ha provocato reazioni in Fia.
Che per oggi non ha parlato, rinviando a domani eventuali
chiarimenti di Whiting. E' filtrata pero' da fonti qualificate
una versione che smentirebbe sia Horner, sia Whitmarsh: la
deroga al 50% varrebbe per tutte le scuderie e sarebbe stata
decisa ieri sera in una riunione tra tutti i responsabili dei
team, tanto che avrebbe dovuto essere emanata una nota stamani,
tra la prima e la seconda qualifica, per ufficializzarla. Solo
che qualcuno tra i team il giorno dopo avrebbe cambiato idea. Un
motorista importante (si dice, ma non c'e' conferma, Mercedes)
avrebbe preteso di aumentare la deroga oltre il 50%. In serata
e' cominciata una nuova riunione, questa volta con i vertici
tecnici della Fia e i rappresentanti dei motoristi, per tentare
di ricucire e trovare un accordo che possa accontentare tutti.
E soprattutto salvare la faccia alla Formula 1, sempre piu'
Formula caos. Non e' stato cosi': la riunione si e' conclusa
senza intesa, e con la richiesta alla Fia di ridefinire meglio
la questione. Ed e' filtrato che la riunione di ieri non aveva
portato alcun accordo. Si era parlato, con il delegato Fia ai
motori Gilles Simon, del 2014. Non di adesso. E solo stamattina
alcune scuderie avrebbero saputo della deroga al 50%, valida si'
per tutti, ma pensata, sicono alcuni, per favorire i motori
Renault e dunque la Red Bull. Si tratta comunque di questione
tceniche astruse, anche se celano interessi immensi. Ma davvero
poco consoni alla passione sportiva. La sintesi piu' efficace e'
forse quella di Tony Fernandes, il capo della Lotus, che a
fianco dei due litiganti ha detto piu' o meno: ''Non ci capisco
niente io di quel che dicono, figuriamoci la gente''. Infatti.
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