Silverstone (Gran Bretagna) – ”Senza togliere nulla alla
Red Bull e a Sebastian Vettel, non credo che l’episodio cruciale
di Silverstone sia stato il problema al loro pit stop. Con il
passo che aveva la Ferrari di Fernando Alonso, credo che avremmo
vinto anche senza quell’episodio, che peraltro ha aiutato il
compito. E’ che la Ferrari e’ cresciuta. Siamo migliorati in
qualifica e in gara. Abbiamo sfruttato bene le gomme, anche
quelle dure al sabato”. Stefano Domenicali si gode il primo
trionfo di un anno difficile. Battere gli inglesi a Silverstone
e’ come far gol e vincere al Maracana’.
Da mesi Maranello
inseguiva non solo le Red Bull, ma anche le McLaren Mercedes, e
soprattutto i propri ritardi invernali in galleria del vento e
ora si puo’ dire che buona parte del lavoro e’ stata fatta.
L’uomo e’ placido, tranquillo, non si deprime quando le cose
vanno male, non cede a facili entusiasmi quando le cose vanno
bene come ieri. Pero’ il suo momento e’ arrivato. La sua squadra
era in discussione. Montezemolo gli ha chiesto di cambiare
passo, e lui ha preso importanti decisioni. E’ andato via Aldo
Costa, e’ arrivato Pat Fry, tra le altre. Si e’ lavorato in
galleria, al banco prova, in pista. Si sono prodotte delle
novita’ sul fondo piatto, sulla carenatura, sul posteriore,
sull’ala mobile, sulle sospensioni. Ora la 150 Italia ha quel
carico aerodinamico che le mancava, che la rendeva piu’ lenta
nelle curve veloci, e riesce a far lavorare meglio le gomme,
anche quelle dure, a farle andare in temperatura. ”Penso anche
a chi ha lavorato prima – dice con sincera eleganza Domenicali –
Se lo merita. Certo e’ che abbiamo cambiato il metodo di lavoro
e ha funzionato. Ma lo facciamo sempre e lo faremo ancora”.
Il cambio paga, dunque. Tanto che Domenicali risponde severo
alla domanda se i problemi ai pit stop di Button e soprattutto
di Vettel non abbiano ”regalato” la vittoria. ”Non credo. Con
tutto il rispetto, avremmo vinto anche senza l’aiuto al pit
stop”. Nelle tre soste, Alonso ha perso 74”011, Vettel
79”513. E’ vero che nella prima ha perso 7”584 sullo spagnolo
per quel cric abbassato e rialzato, ma nella terza sosta Alonso
ha perso tra i 2” e i 3” perche’ il lollipop lo ha tenuto
fermo e non lo ha fatto ripartire perche’ stava rientrando alla
sosta anche Hamilton. Insomma, alla fine i 16” dicono che anche
in pista, non solo al box, la Ferrari e’ stata superiore. C’e’
stato ”il salto di qualita””, ammette Domenicali. Il quale
spiega che la F1 ha bisogno di meno personalismi, di meno gente
che urla o pensa solo ai vantaggi che puo’ ricavare, e si
ragioni insieme per migliorare le cose.
”Non condividiamo le procedure con cui si e’ arrivati
all’intesa sui diffusori soffiati, ma abbiamo deciso di firmare
per il bene dello sport. Ritornare alla situazione normativa di
Valencia e’ uno stimolo in piu’ per fare bene. Non sappiamo se
ci dara’ svantaggi o vantaggi. E credo che nessuno lo sappia.
Noi sappiamo quanto guadagniamo noi, con gli scarichi caldi”.
Insomma. Sara’ una nuova sfida, che la Ferrari e’ pronta a
raccogliere. .
