MONTECARLO – 'Maledetta' bandiera rossa.
Senza quell'obbligo di fermarsi, che ha permesso a Vettel di
cambiare le gomme e di ripartire dietro la safety car, la
Ferrari di Fernando Alonso ''avrebbe potuto vincere''. E' il
grande rammarico dello spagnolo, secondo al termine di una gara
senza sbavature. E con una 150° Italia che, sulle stradine del
Principato, è riuscita a nascondere i problemi di aerodinamica
e, quindi, il ritardo dagli avversari.
''La prima safety car mi ha aiutato a superare Button, la
seconda no perché Vettel aveva le gomme usurate'', è l'analisi
del ferrarista. Ancora qualche chilometro e Alonso avrebbe
sferrato l'attacco decisivo al tedesco, che stava girando con lo
stesso treno di pneumatici soft da 56 giri. ''Era il nostro
momento: senza la bandiera rossa, avremmo potuto vincere la
gara'', insiste il pilota del Cavallino, al suo migliore
piazzamento in questa stagione dopo il terzo posto di Istanbul.
Il bottino poteva essere ben più ricco anche per Massa,
costretto a tornare a casa senza neppure un punto per il terzo
Gp consecutiva. La colpa, questa volta, è di un Hamilton in
versione 'pirata della strada', che si e' beccato tre penalitÃ
nel giro di due giorni. Dopo la retrocessione di ieri, per aver
tagliato una chicane, il drive through per lo scontro con la
Ferrari e, a fine gara, per il sorpasso ai danni di Maldonado
che finisce fuori. ''Uno scherzo assoluto, è la quinta volta in
questa stagione che i commissari mi mettono alla gogna'', tuona
l'inglese ai microfoni della Bbc.
Sarà , ma quel sorpasso alla curva del Loews ''tra la siepe,
il muretto e il guard rail'', per dirla con le parole del team
manager della Ferrari Stefano Domenicali, se non è da 'ritiro
della patente' resta comunque ''un tantino esagerato''.
''Hamilton non ha deciso solo la mia gara – aggiunge Massa,
scuro in volto – ma anche quella di altri piloti. Peccato,
perché l'auto era competitiva e, come Alonso ha lottato per la
vittoria, io potevo farlo per il quarto posto''.
Resta comunque la soddisfazione per un risultato che fa
morale e, dopo il disastroso avvio di stagione e il ben servito
al direttore tecnico Aldo Costa, rilancia le ambizioni del
Cavallino. ''Arrivare secondo, dopo essere partito dalla quarta
posizione, e' comunque magnifico – prova a rincuorarsi Alonso –
ed è anche positivo per il morale del team. Non dobbiamo trarre
conclusioni da una gara che fa sempre storia a sé – prosegue lo
spagnolo – e dobbiamo ancora colmare la distanza che ci separa
dai migliori''.
Il divario è grande: con la vittoria di oggi, la Red Bull
sale a 222 punti nella classifica dei costruttori, 129 in più
rispetto alla Ferrari, terza dietro anche alla McLaren (161).
Peggio ancora la graduatoria dei piloti, con Alonso quinto a 69
punti. ''La stagione è ancora lunga – conclude Alonso – dobbiamo
guardare con fiducia a Montreal e Valencia, due gare dove l'anno
scorso siamo andati bene''.
