MONTECARLO 29 MAG Incidenti safety car e persin – MONTECARLO, 29 MAG – Incidenti, safety car e persino
una bandiera rossa a sei giri dal termine. E' un Gp di
Montecarlo al cardiopalmo, 78 giri di adrenalina pura, con i
piloti a dare spettacolo e a regalare emozioni. Vince ancora una
volta la Red Bull di Sebastian Vettel, ma che fatica questa
volta per il leader della classifica, insidiato dalla Ferrari di
Fernando Alonso, seconda al traguardo, e dalla McLaren di
Button. Tre campioni del mondo nelle prime tre posizioni, con
una Ferrari ritrovata che recrimina solo per il ritiro di Felipe
Massa, complice un sorpasso azzardato della McLaren di Lewis
Hamilton, poi penalizzato.
Una corsa incredibile, come non si vedeva da tempo, che
permette al campione del mondo in carica di allungare in
classifica sugli inseguitori. Il tedesco non aveva mai vinto
sulle stradine tortuose di Montecarlo, lacuna subito colmata,
che gli permette di portare a casa la quinta vittoria su sei
gare, la quindicesima della carriera. E, soprattutto, di
allungare sui rivali nella classifica piloti: il distacco da
Hamilton sale a 58 punti.
Il tedesco parte subito forte, conserva la pole e si conferma
pilota freddo, anche quando alle sue spalle viene incalzato
dalla Ferrari di Alonso, al suo miglior piazzamento in questa
stagione. Peccato invece per Massa, bravo a tenere l'auto in
pista dopo la rottura dell'ala anteriore in un contatto con
Rosberg, al quattordicesimo giro, ma sfortunato con Hamilton
alla curva del Loews. L'inglese – poi penalizzato con un drive
through – lo tocca, il brasiliano resiste, ma una volta dentro
il tunnel non riesce più a tenere la 150° Italia, che sbatte
contro il guard rail e si deve ritirare. Per lui terza gara
consecutiva senza nemmeno un punto.
Entra la safety car e, alla bandiera verde, in testa c'e' di
nuovo Vettel, davanti a Button e ad Alonso. I distacchi sono
minimi e le strategie dei team cambiano in continuazione.
L'inglese della McLaren deve rientrare per montare le supersoft
e quando torna in pista è terzo alle spalle di Alonso.
Il 'principe delle Asturie' accelera e, giro dopo giro,
recupera su Vettel: in cinque giri il distacco si riduce da 5''9
a 1''7. Recupera anche Button e, a venti giri dal termine della
gara, di grande intensità , tutto è ancora possibile. I tre
campioni del mondo, nelle spazio di pochi decimi, lottano a ogni
curva, incollati ai tubi di scarico, in un testa a testa come
non si vedeva da tempo.
Finale thrilling con l'incognita dei doppiaggi. E sono
proprio questi ultimi che decidono la gara. Colpa di un contatto
tra Petrov – portato via con l'ambulanza e poi in ospedale – e
Alguersuari, che fa scattare la bandiera rossa a sei giri dalla
fine.
Le auto ripartono dalla pit lane, dietro la safety car, una
volta ripulita la pista. Una gara nella gara, con Hamilton
protagonista di un altro sorpasso duro che butta fuori Maldonado
e rischia un'altra penalità . In testa invece – complice la
possibilità di cambiare le gomme quando c'era la bandiera rossa
– non cambia più nulla. Trionfa Vettel, primo a vedere la
bandiera a scacchi ad un soffio da Alonso e Button.