ROMA, 23 MAG – ''Comunque vada a Montecarlo noi andiamo per fare una bella gara''. Alla vigilia del sesta gara della stagione 2012 di Formula 1 sulle stradine del Principato, il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo suona la carica, ribadendo agli uomini in rosso i concetti espressi in una lettera riservata alla scuderia nei giorni scorsi. ''Trovarsi in testa al Mondiale, come ho scritto l'altro giorno a tutti i collaboratori della gestione sportiva, significa che lo vogliamo vincere e vincerlo dipende da noi, solo da noi''. Di conseguenza ''ce la dobbiamo mettere tutta, a cominciare dal presidente e da chi lavora a Maranello, a casa e in pista''.
Parole dirette a dare continuita' al bell'inizio di stagione di Fernando Alonso e far ritornare lo smalto di un tempo a Felipe Massa chiamato da questo weekend a fare punti importanti. Risultati attesi in una gara atipica come il Gran Premio di Monaco, talmente unico dal punto di vista tecnico da non poter rientrare nel quadro generale di quella che e' l'evoluzione della stagione. ''E' necessario impostare la vettura in modo diverso per Monaco – spiega il direttore tecnico della Ferrari, Pat Fry, come riporta il sito media della casa di Maranello -. Sul circuito cittadino non affronti tutte le entrate in curva come faresti su un circuito normale, perche' le barriere sono molto vicine alla pista, sia in entrata che in uscita. Tuttavia, qui ottenere il giusto bilanciamento della vettura e' difficile tanto quanto in altre sedi''.
La gara nel Principato e' la piu' vecchia del Campionato del Mondo stesso ed infatti quest'anno festeggia il suo settantesimo compleanno. Un elemento rimasto immutato in tutti questi anni e' il giro corto e molto lento, di fatto il piu' lento del calendario. ''Questo significa che occorre maggiore carico e meno efficienza e potenza del motore – dice Fry – c'e' bisogno di piu' carico aerodinamico possibile e di una macchina dal comportamento costante''.
Anche se Monaco e' unica, molti degli aggiornamenti introdotti sulla F2012 in Spagna, destinati a generare carico aerodinamico, si rivelano utili per questo fine settimana. ''Dall'importante lavoro fatto in galleria del vento ed in pista abbiamo ottenuto diversi aggiornamenti – precisa il direttore tecnico – come l'alettone anteriore, il fondo, i deflettori, le prese di raffreddamento freni ed una nuova ala posteriore. Tutto sommato possiamo considerarci abbastanza soddisfatti, anche se ovviamente abbiamo ancora molta strada da fare e dobbiamo continuare a lavorare a pieno ritmo''. ''In realta' introdurremo alcuni piccoli aggiornamenti in questo fine settimana per aggiungere carico aerodinamico alla macchina e, come sempre in questa stagione, sara' interessante vedere come ogni vettura utilizzera' le gomme'', conclude Fry.
