F1: schianto e paura per perez, piloti accusano monaco

MONTECARLO – Due minuti e 26 secondi alla
fine delle qualifiche. La Sauber di Sergio Perez, pilota della
Ferrari Academy al debutto in questa stagione, esce dal tunnel
di Montecarlo ai 290 chilometri orari. La monoposto salta sul
piccolo dosso che stamattina ha fatto sbattere Rosberg, si
scontra contro il guard rail sulla destra e fila via come un
proiettile contro le barriere che dividono la via di fuga dalla
pista. Lo schianto, violentissimo, ammutolisce il pubblico sugli
spalti e tiene con il fiato sospeso l'intero paddock per alcuni
interminabili minuti.
Una scena già vista, proprio in questa curva, che fa tornare
alla ribalta il tema della sicurezza sulle stradine del
Principato di Monaco. La memoria, infatti, torna indietro al 12
maggio 1994, prime libere del Gp di 17 anni fa, quando
l'austriaco Karl Wendlinger si schiantò contro le stesse
protezioni. Sempre al volante di una Sauber, sempre all'uscita
del tunnel.
Anche allora il pilota perse conoscenza, e rimase per un mese
in coma farmacologico. A Perez e' andata meglio: l'ultimo
bollettino medico, diffuso dopo il ricovero e i controlli
all'ospedale Princesse Grace, parla di commozione celebrale e
una contusione alla coscia, ma nessuna frattura. Resterà in
osservazione per tutta la notte, anche se le sue condizioni sono
definite ''incoraggianti'', tanto che il messicano aveva chiesto
di poter partecipare alla gara, ma domani comunque non sara' al
via.
Sotto accusa finisce, però, quel dosso all'uscita dal tunnel.
''E' pericoloso, lo diciamo da anni'', attacca il ferrarista
Massa, uno dei più critici al termine delle qualifiche, forse
perché tra i più sensibili al tema sicurezza dopo l'incidente
occorsogli sul tracciato di Budapest nel 2009. ''Siamo a Monaco
– aggiunge – e tutto va bene, ma bisogna fare qualcosa per
migliorare l'asfalto in quel punto''. Dello stesso avviso il
compagno di squadra, Fernando Alonso: ''Speriamo si decidano a
fare qualcosa – dice lo spagnolo – ogni anno è sempre peggio
perché migliora l'aerodinamica e aumenta la velocità''.
''Dobbiamo imparare da questo incidente'', è l'opinione di
Webber, mentre Button torna con la memoria allo schianto che lo
ha visto protagonista nel Gp di Monaco del 2003. Roba da far
passare in secondo piano persino la pole di Vettel, che non ha
mai vinto a Montecarlo prima d'ora. ''La cosa importante –
commenta il tedesco – è sapere che Sergio non ha nulla di
grave''.

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