(dell'inviato Giampiero Moscato) – VALENCIA (SPAGNA), 24 GIU – E allora la Ferrari c'e' davvero, vien da dire dopo il terzo venerdi' di fila – a Montecarlo, Montreal e Valencia – in cui Fernando Alonso e' il piu' veloce nelle prove libere. Nella sua terra, in un altro circuito favorevole al Cavallino, lo spagnolo si ripete alla grande, segnando nella seconda sessione il miglior tempo assoluto della giornata, 1'37''968, regolando i piloti piu' in forma del momento, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, seguiti da Michael Schumacher e dall'altra Ferrari di Massa. Ma il bicampione del mondo non ci sta: ''I tempi non li guardo neanche. Il venerdi' tante volte siamo stati primi, poi le pole le faceva tutte la Red Bull rifilandoci un secondo al giro. E anche la McLaren ci e' stata di solito davanti''. Non esulta, dunque, Alonso: ''Di solito quando va bene siamo quinti, sesti. Certo, e' comunque un buon punto di partenza, rispetto ad altre gare in cui eravamo anche piu' indietro. E' vero che a Valencia, come a Monaco e in Canada, la Ferrari si trova piu' a suo agio. E mi sembra consistente. Ma rispetto a Montreal non ci puo' essere stato alcun miglioramento, perche' la macchina e' assolutamente identica, le novita' arriveranno a Silverstone. Spero di fare una buona qualifica. A Valencia e' difficile superare, anche se meno che a Monaco, e dunque e' importante partire da buona posizione. Ma i favoriti restano Vettel e Webber. Le Red Bull hanno fatto sette pole su sette''. Il leader del Mondiale e' invece meno sicuro. Un po' perche' Vettel sa che il divieto di cambiare le mappature del motore tra qualifica e gara costringera' il team a dotarlo di un motore meno estremo al sabato, altrimenti correrebbe il rischio di cedere la domenica, e dunque potrebbe vedere ridotto il vantaggio sugli avversari. Il tedesco prima scherza: ''Perdero' cinque o sei secondi al giro''. Poi seriamente minimizza: ''La regola vale per tutti'', e dunque cali proporzionali dovrebbero riguardare anche Ferrari, McLaren e Renault. Pero' tra tutti i team sembra che proprio la Red Bull traesse i maggiori vantaggi da quella diavoleria concepita per trasformare il motore in un elemento decisivo per migliorare l'aerodinamica attraverso gli scarichi caldi. Lui sta a vedere che accade: ''Ho avuto un buon feeling con la macchina – dice – vediamo cosa sapro' fare domani. Facemmo una gran gara qui l'anno scorso, molto combattuta con Alonso e Hamilton. Ma ogni corsa ha la sua storia''. In effetti un anno fa Alonso e Massa si erano messi in scia del tedesco e di Hamilton ma poi ci fu l'incidente di Webber che fece entrare la safety car quando Vettel era gia' passato, regolarmente. Hamilton invece fece il furbo, scavalco' la safety car, ma riusci' a guadagnare quei 30'' di distacco sulle Ferrari e dunque a neutralizzare gli effetti negativi del 'drive trough', il passaggio obbligato dalla pit lane: una punizione che fu giudicata inutile, una non sanzione. Successero comunque anche altri pasticci e alla fine Alonso fu ottavo, Massa undicesimo. Le speranze sono piu' elevate quest'anno: ''E' stato un bel venerdi' – ammette Massa – migliore di tante altre volte. Credo che come in Canada saremo competitivi. Qui c'e' piu' caldo e le Pirelli medie, che debuttano ufficialmente a Valencia, si sono comportate molto bene. Il bilanciamento della vettura non e' ancora perfetto, troppe volte abbiamo bloccato in frenata le ruote anteriori, ma stiamo lavorando bene. Speriamo di batterci in qualifica come facemmo a Montreal. Il Mondiale e' tutt'altro che finito''. .
