da: Corriere della Sera
Rabbia e amarezza. Ma anche la volontà di ripartire. Giancarlo Abete, il presidente della Federazione, non si dimette e guarda avanti, cercando di mettersi alle spalle il giorno più triste della sua gestione e della storia del nostro calcio: «Il primo luglio presenteremo Cesare Prandelli». I due si sono parlati ieri mattina, una telefonata intercontinentale a carico della Federcalcio, necessaria per fare un punto della situazione e bloccare le vacanze del nuovo allenatore. «Abbiamo la necessità e il dovere di ripartire»