GINEVRA, 31 MAG – ''La piramide della Fifa sta vacillando sulle sue proprie fondamenta''. Lo ha drammaticamente riconosciuto, nel pomeriggio a Zurigo, Joseph Blatter, aprendo il 61/o congresso della Fifa, che domani dovrebbe eleggerlo per la quarta volta sul trono del calcio mondiale. Il 75enne svizzero, in carica dal 1998, e' infatti l'unico candidato alla propria successione dopo il ritiro, sabato, del suo rivale Mohammed Bin Hammam, presidente della Federazione asiatica. I balli, i banchetti, le presenze della presidente della Confederazione elvetica Micheline Calmy-Rey e del presidente del Cio Jacques Rogge non bastano a far dimenticare l'aria pesantissima che si respira all'Hallenstadion di Zurigo. Altro che 'Vie en rose ', come ha cantato Grace Jones! La Federazione inglese, seguita da quella scozzese, ha addirittura chiesto il rinvio dell'elezione proprio per gli scandali e le accuse di corruzione che investono la federcalcio mondiale. La Fifa non ha nemmeno risposto, o meglio Blatter l'aveva gia' fatto durante la conferenza stampa di ieri. ''Solo il Congresso puo' modificare l'ordine del giorno. Se i tre quarti dei delegati (ossia 156 sui 205 aventi diritto di voto, ndr) decidono, all'inizio della riunione, di posticipare l'elezione, cosi' sara'''. Un'ipotesi, peraltro, estremamente remota. Il quarto mandato di Blatter comincera' in modo sicuramente poco sereno. Non per nulla, due dei punti principali del suo programma sono la 'tolleranza zero' contro la corruzione e la modifica della designazione dell'organizzatore del Mondiale: non piu' da parte del comitato esecutivo, ma dal congresso 'in toto', come avviene al Cio per le Olimpiadi. Da alcuni mesi, la federcalcio mondiale e' al centro di una serie di scandali. Prima della designazione degli organizzatori del Mondiali 2018 e 2022, un'inchiesta del Sunday Times ha dimostrato che alcuni membri della Fifa erano pronti ad accettare ''mazzette'' in cambio del proprio voto. La commissione etica della Fifa ha squalificato due membri dell' esecutivo – Reynald Temarii di Tahiti ed il nigeriano Amos Adamu – ma dopo la scelta di Russia 2018 e, soprattutto, di Qatar 2022, le polemiche sono ancora aumentate. L'ex presidente della Federcalcio inglese David Triesman ed il Sunday Times hanno accusato altri membri dell'esecutivo – Jack Warner, Nicolas Leoz, Ricardo Texeira, Worawi Makudi, Issa Hayatou e Jacques Anouma – di poter essere influenzabili. Ieri Blatter, ha assicurato che non esiste ''alcun elemento che puo' far pensare che vi siano state irregolarita' nell'attribuzione dei Mondiali''. Inghilterra e Scozia hanno risposto oggi chiedendo il rinvio dell'elezione e la creazione di un organo di controllo esterno per monitorare l'operato della Fifa. Anche un gruppo di europarlamentari ha presentato analoga richiesta. Blatter sembra pero' irremovibile: ''Alla Fifa, i problemi si risolvono in famiglia''. Domenica, la commissione etica aveva provvisoriamente sospeso due membri del comitato esecutivo, Jack Warner e l'ex candidato alla presidenza Bin Hammam per presunta corruzione (ad un riunione delle Federazioni dei Caraibi, sarebbero state offerte tangenti in cambio di voti a favore di Bin Hammam). Il rappresentante del Qatar si e' indignato ed ha presentato ricorso, mettendo in dubbio l'indipendenza della commissione etica e l'imparzialita' del segretario generale Jerome Valcke. Alcuni delegati asiatici, solidali con Bin Hammam, potrebbero addirittura abbandonare la sala al momento dell'elezione, domani pomeriggio. Lo stesso Blatter e' stato accusato da Warner di aver versato un milione di dollari in modo indebito alla Concacaf (Confederazione nord, centroamericana e caraibica), ma il presidente ha risposto che si trattava di un versamento normale nell'ambito dei programmi 'Goal' per lo sviluppo del calcio e del 50/o anniversario della confederazione. Oggi, Warner, forse violando la sospensione decretata dalla commissione etica, ha comunque assicurato che la Concacaf non ha alcun problema a votare Blatter. E dire che giorni fa aveva preannunciato uno tsunami contro la Fifa La giornata di domani si preannuncia dunque elettrica. Prima della rielezione di Blatter (non si sa ancora se per acclamazione o con voto segreto), il congresso dovra' approvare i conti della Fifa. Ottimi, certo (utile di 202 millioni di dollari nel 2010, riserve per 1,28 miliardi di dollari), ma forse a rischio in futuro. Alcuni fra i principali sponsor hanno infatti espresso preoccupazione per la situazione attuale. E se effettivamente si cominciasse a toccare il portafoglio, allora la piramide potrebbe veramente crollare.
