Maranello – Nonostante l'eccellente risultato riscontrato a Valencia nel Gran Premio d'Europa, con il secondo posto di un Alonso capace di tenere testa alle Red Bull per tutta la gara, in casa Ferrari non c'è tempo per cullarsi sugli allori. A Maranello, si legge nel tradizionale commento tecnico del dopo-gara sul sito delle Rosse, "si continua a lavorare con grande intensità per sviluppare la 150° Italia con l'obiettivo di recuperare il ritardo di prestazione accumulato in questi mesi. Il risultato del Gran Premio d'Europa, il migliore delle prime otto gare del 2011, è quindi positivo ma non può certo rappresentare un punto d'arrivo. Il secondo posto di Fernando Alonso e il quinto di Felipe Massa rappresentano la conferma di quanto si era già visto nelle due precedenti gare di Monte Carlo e Montreal ma non è ancora abbastanza perché la prossima sfida è cercare di essere altrettanto competitivi anche sui circuiti dove l'efficienza aerodinamica è il fattore decisivo, come quello di Silverstone, sede del Gran Premio di Gran Bretagna, nono appuntamento della stagione". La scuderia del Cavallino si aspetta molto dalla gara d'Oltremanica e annuncia che "porterà in Inghilterra alcune novità di carattere aerodinamico ma è irrealistico pensare che queste possano essere sufficienti a ribaltare i rapporti di forze visti finora. La bacchetta magica non esiste, non l'ha nessuno in dono, quindi la ricetta è la stessa per tutti: lavoro, lavoro, lavoro".
