Max Mosley ribadisce il proprio appoggio a Jean Todt alle prossime elezioni per la presidenza della Fia e snobba la candidatura di Ari Vatanen. Mosley, attuale n.1 della federazione internazionale di automobilismo, in un’intervista al quotidiano ‘Welt am Sonntag’ mette in evidenza la grande personalità di Todt, garanzia di imparzialità: «Todt non è una persona che si fa comandare da altri», sottolinea Mosley. «Quando era alla Ferrari faceva a modo suo e non permetteva nemmeno al presidente Luca di Montezemolo di dirgli cosa doveva fare», aggiunge il dirigente britannico. «Proprio a causa del suo storico legame con la Ferrari farà in modo di non apparire come un uomo di parte», assicura Mosley. Il nuovo presidente della Fia sarà eletto il 23 ottobre a Parigi. Mosley non si ricandiderà. Todt dovrà vedersela con Ari Vatanen, ex campione del mondo di rally. Già in precedenza, Mosley non ha risparmiato frecciate nei confronti del finlandese. E ora rincara la dose: «Mi domando come possa davvero far fronte agli obblighi di un lavoro del genere», dice Mosley. «Non ha l’esperienza per guidare una grande organizzazionwe come la Fia», sottolinea l’attuale presidente, che consiglia a Vatanen una sorta di ‘apprendistatò in seno alla Federazione: «Quando avrà dimostrato di sapere gestire le cose in quell’ambiente, allora potrà anche diventare presidente, ma non prima di quattro o otto anni»