CATANIA – Uno dei tifosi del Catania immortalato con Fabrizio Miccoli nelle foto che tanto hanno fatto discutere dopo il derby vinto 2-0 contro il Palermo non digerisce la risposta del capitano rosanero. Così il tifoso si affida ad un avvocato e minaccia querela. Miccoli, a suo giudizio, parlando di foto fatta perché i tifosi in questione gli erano stati presentati come malati terminali mente e di conseguenza diffama.
Ecco la lettera arrivata alla redazione di Blitzquotidiano:
“Nella assoluta buona fede e con spirito goliardico, non certo per ledere il decoro e la rispettabilità del professionista, (il tifoso che compare nella foto, ndr) ha voluto festeggiare una vittoria sportiva del Catania insieme ad altri tifosi ed a un personaggio noto del mondo del calcio, mostrando nella foto le due dita in gesto di vittoria”.
“Con la presente – precisa il legale – si contesta l’atteggiamento del signor Miccoli, il quale anziché ammettere candidamente di essere stato oggetto di una “burla”, tra l’altro gioviale e per nulla offensiva, si è giustificato asserendo testualmente di aver scattato la foto con quei tifosi “soltanto perché presentati come affetti da una malattia che da qui a breve li avrebbe portati via””.
Secondo il tifoso, però, “detta affermazione risulta assolutamente falsa e mai proferita dal mio assistito o da altri, come possono testimoniare le decine di persone presenti sui luoghi, tanto che stiamo valutando se esistono gli estremi per adire le vie legali per far accertare la configurabilità del reato di diffamazione a mezzo stampa da parte del giocatore”.
Quindi l’avvocato contrattacca: “Infatti l’aver attribuito falsamente un comportamento raggiratorio e truffaldino al tifoso in questione ha leso fortemente la sua immagine e onorabilità, e lo ha esposto a critiche ed attacchi proprio a causa della detta dichiarazione, senza la quale un mero gesto goliardico sarebbe stato valutato dall’opinione pubblica per quello che è.
Si ritiene infine la condotta del signor Miccoli ulteriormente lesiva perché per giustificare l’accaduto agli occhi dei propri tifosi ha attribuito falsamente delle dichiarazioni al mio assistito attinenti la sfera personalissima della salute, ambito con vari strumenti tutelato dall’ordinamento sia civilistico che penalistico, motivo per il quale ci riserviamo di adire le vie legali nei suoi confronti per tutelare le sue ragioni”.