Pato, il suo medico: “Non so perché si infortuna, negli Usa per questo”

Pato dopo uno dei suoi infortuni (LaPresse)

MILANO, 26 MAR – ”Non andiamo a cercare il miracolo, ma a scoprire se c’è qualcosa che non abbiamo capito e che fa ricadere Pato sempre nella stessa trappola”. Così Jean Pierre Meersseman, il chiropratico di fiducia del Milan, ha spiegato lo scopo del viaggio dell’attaccante rossonero, che da martedì 27 marzo si sottoporrà alle visite del prof. Frederick Carrick alla Life University of Marietta di Atlanta, negli Stati Uniti.

Risolvere una volta per tutte i problemi di Pato ”sarebbe un successo: per noi è un mistero – ha detto Meersseman prima di imbarcarsi sul volo per gli Usa con Pato e il preparatore atletico rossonero Bruno Dominici – Dopo uno, due, tre infortuni subentrano i fattori psicologici. Poi l’erba di San Siro, sempre verso la curva nord, è una coincidenza abbastanza singolare”.

”Il Marietta è un centro all’avanguardia di neurologia funzionale – ha detto Meersseman – Il grosso problema è che Pato ha avuto sempre lo stesso infortunio, che poi apparentemente guarisce ma un mese e mezzo o due piu’ tardi si ripropone. Ovviamente alcune risposte le abbiamo, altre assolutamente no”. Si è ipotizzato che dietro i continui infortuni del brasiliano ci siano fattori quali la postura o la psiche.

”Probabilmente c’è un po’ di tutto, ma andiamo lì per capire – ha detto il chiropratico belga – Non so fino a quale punto si possono avere risposte. Non è che lo staff medico del Milan non ci abbia pensato, come altri specialisti. Sicuramente qualcosa è successo, ma non ho la più pallida idea, per questo cerchiamo aiuto dal prof Carrick a livello di analisi neurologica, capire come funziona la macchina interna. E’ uno specialista all’avanguardia con uno staff di straordinaria competenza”.

Pato, che a Malpensa ha preferito non parlare prima di imbarcarsi, ”ora sta come dopo aver smaltito un infortunio, anche meglio – ha assicurato Meersseman -. Ieri fatto dei test e sono andati benissimo, apparentemente tutto a posto. Sicuramente giochera’, dobbiamo capire come evitare ricadute”.

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Emiliano Condò