Giro d'Italia: Contador campione dal cuore d'oro

MACUGNAGA (VERBANOCUSIOOSSOLA) 27 MAG Alberto
Contador sempre p – MACUGNAGA (VERBANO-CUSIO-OSSOLA), 27 MAG – Alberto
Contador sempre piu' 'signore' del Giro, e per un giorno si
traveste anche da Babbo Natale. E' immenso lo spagnolo anche
quando non vince, perche' ci sono occasioni speciali in cui
regalare la vittoria vale piu' cento trionfi. Il ciclismo da
sempre e' ricco di gesti e sentimenti nobili, e quello della
maglia rosa a Macugnaga nei confronti di Paolo Tiralongo forse
restera' scolpito nella storia di questo sport.
Vedere un capitano che fa vincere un suo ex gregario e amico
e' qualcosa di sorprendentemente insolito, quasi da libro
'Cuore'. Un quadretto che riporta indietro le lancette del
ciclismo a tempi lontani. Gesto nobile quello dello spagnolo,
come fu per Bugno quando al Giro del '90 sul Pordoi regalo' la
vittoria al francese Mottet. Oppure per Armstrong che, al Tour
del 2000 sul Mont Ventoux, lascio' passare Pantani. Sempre alla
Grande Boucle anni prima era stato 'generoso' Hinault con il
belga Van Impe.
Tiralongo si meritava questa giornata speciale. Una vita, la
sua, sempre da gregario, che a 33 anni riesce a coronare un
sogno con la sua prima vittoria da professionista. Aveva sempre
dovuto correre nell'ombra dei suoi capitani, sputare sangue
senza nulla in cambio, se non il grazie del suo capitano o un
complimento del suo ds. L'anno scorso era stato anche al
servizio di Contador, che un anno dopo si e' ricordato dell'
amico di tante battaglie regalandogli le luci della ribalta. Un
premio meritato dopo una vita di fatiche. Un anno fa correvano
insieme per la stessa squadra, l'Astana, e grazie al siciliano
lo spagnolo ha vinto ancora una volta il Tour. Magari, ora che
Tiralongo e' in scadenza di contratto, forse Contador potrebbe
chiedere alla Saxo Bank di riaverlo al suo fianco.
Due grandi amici, dunque, Alberto e Paolo, che si sono
ritrovati insieme per alcune centinaia di metri prima del
traguardo di Macugnaga. Contador aveva ancora una volta fatto il
vuoto, con il suo modo unico di danzare sui pedali. Aveva
ripreso, con una progressione impressionante, tutti quelli che
gli erano davanti (Gadret e Rodriguez), ma con l'amico stremato
ha rallentato. Per un attimo l'ha superato, gli si e' messo
davanti per farlo rifiatare, poi sul traguardo si e' fatto da
parte.
Ancora un successo 'made in Italy', dunque, in tre giorni,
dopo quelli di Ulissi e Capecchi. Purtroppo, pero', gli italiani
di classifica perdono ancora: Scarponi e' sempre secondo ma a
5'18'' dalla maglia rosa, e adesso si deve guardare le spalle da
Vincenzo Nibali, che ha solo 34 secondi dal rivale.
Tiralongo e' scattato due volte negli ultimi sei chilometri:
la prima l'hanno ripreso, la seconda no. Prima, in una tappa
flagellata dalla pioggia e dalle cadute, ad avere la peggio
erano stati l'americano Craig Lewis (fratture di costole e
femore) e Marco Pinotti (frattura del bacino). Dopo quattro
chilometri sono andati in fuga in 19, ma dopo una ventina di
chilometri sono stati ripresi. Al km 48 sono partiti allora Bak,
Rabottini e Pineau. Il loro vantaggio massimo e' schizzato a 12
minuti. Dopo il Gpm del Mottarone ai tre si e' aggregato
Garzelli, quindi in discesa Cherel e Tschopp. Tutti poi ripresi
dal gruppo, gli ultimi ad arrendersi a 13 km dal traguardo
Pineau e Rabottini. A sei chilometri e' partito fortissimo
Tiralongo, e' andato a chiudere su di lui Di Luca, ma al secondo
affondo il siciliano e' riuscito ad andarsene. Nessuno e' piu'
riuscito a riprenderlo: hanno tentato Rodriguez, poi Gadret.
Finche' a 'proteggere' l'amico si e' mosso Contador.
Mancano due tappe alla fine del Giro, ma l'ultima vera
insidia per la maglia rosa e' domani sul Colle delle Finestre e
all'arrivo di Sestriere, minacciato dai 'No Tav'. Nel 2005 fu
li' che Savoldelli vinse il suo Giro. Nibali e Scarponi non
possono piu' fare calcoli, sono costretti ad attaccare. E magari
adesso Contador contro di loro, oltre ai tanti spagnoli in
gruppo, avra' nell'Astana un alleato in piu'.
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