Giro d'Italia, Contador: "Nessun regalo, il merito è tutto di Tiralongo"

MACUGNAGA (VERBANOCUSIOOSSOLA) 26 MAG ''Sono
piu' contento che ha vinto lui che se avessi vinto io. Paolo e'
un mio grandissimo amico -CUSIO-OSSOLA) 26 MAG – ''Sono
piu' contento che ha vinto lui che se avessi vinto io. Paolo e'
un mio grandissimo amico, la sua vittoria per me e'
importantissima. L'anno scorso ha fatto un grandissimo lavoro
per me per farmi vincere il Tour. E' un corridore
insostituibile, sono molto contento per lui''. Alberto Contador
spiega cosi' il suo gesto. E' stato per lui qualcosa di
spontaneo che gli e' venuto dal profondo del cuore.
''E' importante seguire le sensazioni del cuore'', spiega la
maglia rosa. ''L'anno scorso molte mie vittorie sono state
grazie a Paolo – continua lo spagnolo -, ha lavorato in modo
incredibile. L'amicizia tra noi e' incredibile, ricordo che
quando venne all'Astana si creo' subito tra noi un grande
feeling''. A fine anno scadra' il contratto di Tiralongo con
l'Astana. ''Se ci sara' la possibilita' mi piacerebbe riaverlo
ancora in squadra con me''
Contador si arrabbia a sentire parlare di vittoria
''regalata''. ''Non gli ho fatto nessun regalo, Paolo ha vinto
per merito suo con le sue forze. Prima aveva cercato di andare
in fuga da lontano altre volte. La sua e' una vittoria meritata,
io di successi ne ho a sufficienza per tenere la maglia''.
Magari domani e' tentato di chiudere in bellezza vincendo anche
al Sestriere. ''Per me la cosa piu' importante non e' di
attaccare domani, ma di tenere questa maglia fino a Milano. Per
arrivare all'ultima cronometro rilassato''.
''Questa vittoria l'ho cercata, finalmente mi hanno dato la
liberta' di fare la mia corsa. Ho tentato in tutti i modi'',
dice Tiralongo. ''Stavo bene, e' una vittoria di tutta
squadra'', ha aggiunto dedicando il successo ai tifosi, alla
moglie e a se stesso. ''Dopo una vita da gregario ho centrato il
mio obiettivo. Con Alberto siamo grandi amici, lui mi ha
incitato a scattare, ci eravamo parlati, sapeva che stavo bene.
Lo ringrazio. Lui e' un fuoriclasse, e' un corridore
importantissimo per il ciclismo''.
''Dopo una carriera a lavorare per gli altri – ha concluso il
siciliano – volevo provarci, non l'avevo mai fatto, ho sempre
dato tutto per i capitani. Lo sapevo che Alberto mi avrebbe
fatto vincere, lui mi rispetta, come io rispetto lui. A 6 km mi
ha detto 'e' il momento buono per attaccare'. Quando mi ha
affiancato per fortuna ha rallentato e mi ha fatto rifiatare.
Per fortuna mancava poco, a quel punto non mi avrebbe mai
superato''.
Deluso Michele Scarponi: ''Logicamente non sono troppo
contento, ho perso qualche secondo nei confronti di Nibali,
potevo far meglio. Pero' non voglio perdermi in questi pensieri,
piuttosto voglio concentrarmi sulla tappa di domani, che e'
fondamentale. Le energie sono poche per tutti. Contador e Nibali
oggi sono stati davvero forti, ma era una salita piu' adatta a
scalatori-passisti che non a scalatori puri come me''.
''Oggi ha vinto un ragazzo che questa vittoria se la meritava
– ha detto Vincenzo Nibali -, e' stato bravo, complimenti a lui.
Io ho rosicchiato qualcosa a Scarponi, ma non basta, vediamo.
Domani? Sara' piu' o meno come oggi''.
''Per tutto il lavoro che ho fatto oggi non e' andata troppo
bene – ha detto Stefano Garzelli -. Domani ci sono 240
chilometri, sara' dura. Credo che domani ci sara' un'altra fuga,
ma io voglio tenere la mia maglia. Cosa fara' Contador?
Dipendera' dalla corsa, se ci sara' una fuga grossa.. Domani in
5 km puo' succedere di tutto, basta una piccola crisi. Scarponi
e Nibali? Non so chi arrivera' secondo, sono tutti e due miei
amici''.
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