Giro d’Italia: Salvatore Puccio ‘eroe per caso’

NAPOLI – L’ ”eroe per caso” del giorno al Giro d’Italia è un ragazzo di quasi 24 anni, del segno della Vergine, che si autodefinisce ”solare, deciso e combattivo”.

Si chiama Salvatore Puccio, è nato in Sicilia e, sull’isola di Ischia, ha indossato la maglia rosa, sfruttando una specie di malinteso fra il capitano del Team Sky, Bradley Wiggins, il suo ds Marcus Ljungqvist e Dario Cataldo.

Quest’ultimo avrebbe dovuto diventare leader del Giro, ma in realta’ nessuno aveva pensato che Puccio da Menfi (Agrigento), ieri a Napoli, aveva ottenuto il miglior piazzamento fra gli ‘Sky-men’, dopo la 1/a tappa.

”Sicuramente questa maglia rosa e’ una cosa inattesa – confessa il vincitore del ‘Fiandre’ Under 23 nel 2011 – mi sono trovato io davanti e ho tagliato il traguardo per primo. Puntavamo su Wiggins, ma sono contento lo stesso, speriamo che domani questa maglia si possa conservarla”.

Poi, svela l’arcano:

”Eravamo convinti che la maglia rosa toccasse a Cataldo, invece l’ho indossata io. Quel che conta, pero’, e’ che siamo stati bravi: abbiamo disputato un’ottima crono. Questa per me e’ una sorpresa, una gioia improvvisa”.

Di lui si sa poco: che ha cominciato ad andare in bici a 8 anni, con i colori dell’Uv Menfi. Adesso vive in Umbria, a Petrignano di Assisi, nel Perugino, ma un pezzo del suo cuore e’ rimasto laggiu’, in Sicilia. Da oggi l’altro pezzo lo ha depositato su un’altra isola, a Ischia. ”Ho scelto il ciclismo, perche’ ho seguito le orme di mio fratello – racconta -. Dedico questa maglia alla mia fidanzata, alla quale pero’ non voglio mandare alcun messaggio. Sono un tipo riservato, io”.

Da un siciliano all’altro: da Puccio a Nibali, dalla provincia di Agrigento allo Stretto, sponda messinese. Vincenzo Nibali e’ nato li’ e si e’ presentato al Giro d’Italia con un solo obiettivo: vincere. Oggi temeva di perdere troppi secondi, ma le cose per lui e la ‘sua’ Astana sono andate meglio del previsto.

”Siamo stati molto regolari nei cambi – fa notare lo ‘Squalo dello Stretto’ – e va bene cosi’. Secondo me abbiamo offerto una buona prestazione di squadra: molti di noi sono scalatori, non specialisti delle crono. Ci siamo difesi, preparati bene a questa prova, perche’ il percorso era molto duro, veloce, con discese che si affrontavano anche a 70 orari. La parte finale del tracciato e’ stata la piu’ dura. Sapevo che avrei pagato qualcosa, ma per ora puo’ andar bene. Siamo piu’ che contenti del risultato di oggi”.     Dario Cataldo sorride a meta’, perche’ per un attimo ha pensato di poter indossare la maglia rosa. Invece, gli e’ rimasto ”addosso un ottimo profumo di vittoria”, le sue parole dopo l’arrivo.

”Non abbiamo fatto calcoli nel Team Sky – ammette – perche’, di solito, si lascia passare il leader. Pero’, non avevamo pensato alle posizioni di ieri. Sono comunque contento per Puccio. La vittoria di oggi, nella cronometro a squadre, e’ importante per Bradley: perche’ ha messo da parte qualche secondo e per il morale”.

Il servizio fotografico dell’Ansa.

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