Grondona: che Dio aiuti Maradona

BUENOS AIRES 24 MAG Ormai tra Diego Maradona ed il presidente – BUENOS AIRES, 24 MAG – Ormai, tra Diego Maradona ed il presidente dell'Afa, Julio Grondona, e' duro braccio di ferro. ''Non voglio piu' parlare con lui e che Dio lo aiuti molto'', ha assicurato oggi il secondo, in risposta alla rivelazione fatta ieri da Diego. Secondo l'ex Pibe nel 1993, nello spareggio d'andata contro l'Australia per le qualificazioni per i Mondiali negli Usa, lui come altri calciatori della nazionale aveva sorbito ''un caffe', mescolato con qualcosa che ci faceva correre di piu'', poiche' si sapeva che non ci sarebbe stato l'antidoping. Grondona ha ammesso che si adopero' perche' il controllo non ci fosse ''poiche' non si poteva sapere cosa avrebbero potuto aver ingurgitato o no i calciatori'' e ha assicurato di aver raggiunto un accordo in merito con l'Australia. ''Forse mi sono sbagliato'', ha precisato il presidente dell'Afa, ricordando comunque che ''Maradona non aveva preso parte alle qualificazioni ed in precedenza aveva avuto un problema di doping''. ''Le orine di Diego o di qualsiasi altro calciatore, con i metodi utilizzati allora si sarebbero potute riscontrare sostanze proibite sorbite molto tempo prima'', ha specificato Grondona. Che, per contro, durante i successivi mondiali negli Usa, non ha potuto far nulla quando Maradona, trovato positivo per efedrina, fu cacciato. I panni sporchi lavati mediaticamente sono venuti alla luce dopo che, giorni fa, Maradona attaccando duramente Grondona aveva appoggiato l'attuale presidente del River Plate ed ex compagno di nazionale Daniel Passarella; il quale, per una questione di arbitraggi, ha chiesto la testa del presidente – da 32 anni – dell'Afa. Grondona ha ribattuto a Maradona con un ''io sono vecchio, ma sano. Altri no''. E Diego e' tornato a giocare in gamba tesa assicurando: ''Lo portero' in tribunale''. E tirando appunto in ballo l' annosa vicenda australiana. Ha parlato di 'caffe' rapido''. Tanto che, ora, in Australia, gia' tutti discettano sullo 'speedy coffee'' argentino del 1993. Per contro, in Argentina, non sono pochi i media che, ora, cercano di metterci una pietra sopra. Ma, in teoria, nel ping pong sarebbe il turno di Diego. E chissa' cosa ne verra' fuori.

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