LONDRA – Partite cancellate, l'appello alla calma dei nazionali inglesi, l'incertezza attorno all'inizio della Premier League: anche il calcio è finito nel caos, la guerriglia urbana di Londra, e non solo, rischia di condizionare il calendario dei prossimi appuntamenti.
Sabato dovrebbe cominciare il campionato inglese ma dopo tre giorni di scontri, e una violenza che si sta espandendo a macchia d'olio per tutta l'Inghilterra, il condizionale è d'obbligo. Anche il calcio è sotto scacco del teppismo incendiario: lunedì sera sono state cancellate tre partite valide per il primo turno di Carling Cup, la coppa di lega, oggi anche l'impegno dell'Inghilterra, che domani avrebbe dovuto disputare un'amichevole contro l'Olanda, è stato annullato.
Di comune accordo con la Metropolitan Police la federcalcio inglese ha preferito fare un passo indietro. Non esistevano le necessarie garanzie di sicurezza in un momento nel quale tutte le forze dell'ordine devono essere indirizzate al pattugliamento delle aree più calde della capitale.
La decisione è stata condivisa anche dai protagonisti del pallone, che tramite Twitter hanno fatto sentire la loro voce. Tra i più attivi Rio Ferdinand, difensore del Manchester United, che prima ha invitato la polizia ad un intervento più deciso nella repressione dei teppisti (''forse la presenza di agenti armati dissuaderebbe questi ragazzi''), quindi si è complimentato con la federazione per l'annullamento della partita: ''a chi importa vedere un incontro di calcio quando succedono queste cose?''.
Dura e diretta la censura di Wayne Rooney che ha definito i teppisti ''pazzi idioti''. ''Perché fare tutto questo al proprio paese? O alla propria città? – il commento dell'attaccante inglese -. E' una situazione imbarazzante per la nostra nazione. Per favore, basta!''. E ad un tifoso che provava a giustificare la violenza con il disagio sociale di molti giovani, 'Wazza' ha cosi' risposto: ''allora significa che se non lavorano è giusto che distruggano i palazzi ed entrino nelle case della gente. Ma per favore, fammi il piacere. E smettila di dire cretinate''.
Fabio Capello ha preferito declinare ogni commento, lasciando parlare il general manager Franco Baldini: ''ovviamente siamo molto dispiaciuti di non giocare, ma soprattutto per quello che sta accadendo a Londra''. Nelle ore successive è stato diffuso un comunicato scritto dai giocatori della nazionale che hanno lanciato un appello alla ''calma generale per il ripristino dell'ordine''.
Se il calcio si è fermato (annullate le gare infrasettimanali di Charlton, West Ham, Crystal Palace e Bristol City), a cricket comunque si gioca. Mercoledì a Birmingham è stato confermato il terzo Test tra Inghilterra ed i campioni del mondo dell'India. Gli scontri dell'ultima notte evidentemente non mettono a rischio la sicurezza dell'evento.
Ancora da verificare, viceversa, il programma della prima giornata di Premier League. I club londinesi hanno gia' preso contatti con Scotland Yard, soprattutto il Tottenham, il cui stadio – White Hart Lane – si trova poco distante dall'iniziale epicentro degli scontri (l'area di Tottenham, appunto). Sabato gli Spurs ospitano l'Everton ma il calcio d'inizio d'Oltremanica potrebbe essere rimandato.