MILANO, 10 APR – Gli strumenti medici che vengono impiantati, come pacemaker, defibrillatori o pompe che rilasciano insulina e che hanno un collegamento wireless per il monitoraggio o la gestione remota sono a rischio di attacco 'informatico'.
L'avvertimento viene dai ricercatori del colosso di sicurezza informatica McAfee che, secondo quanto riporta oggi la Bbc, hanno scoperto che e' possibile identificare i segnali radio di questi strumenti medici ed eventualmente utilizzarli per spegnerli.
''In sole due settimane abbiamo trovato il modo per compromettere qualsiasi pompa di insulina che comunica in modalita' wireless – spiega Barnaby Jack, coordinatore dello studio – nel raggio di 91 metri, facendole rilasciare l'intera riserva di insulina e senza la necessita' di alcun numero identificativo''. Un rilascio massiccio di insulina nell'organismo potrebbe avere conseguenze fatali.
Un rischio simile e' stato riscontrato anche per i defibrillatori cardiaci da Kevin Fu dell'univerita' del Massachusetts Amherst. Fu ha scoperto infatti che questi apparecchi sono testati usando uno specifico segnale radio la prima volta che vengono impiantati nel paziente, che accende e spegne l'apparecchio. Solo che con apposite strumentazioni e' possibile catturare questo segnale, ritrasmetterlo e spegnere l'apparecchio.
A causa della durata limitata delle batterie inoltre non vengano usati criptaggi o autenticazioni per proteggere i segnali che passano da e verso questi strumenti, rendendoli cosi' vulnerabili ad attacchi. ''Non e' un problema facile, ma la tecnologia per risolverli c'e' gia'- spiega Fu -. La soluzione, pero', va trovata adesso, perche' in futuro questi apparecchi saranno sempre piu' connessi a Internet e useranno molto di piu' la tecnologia wireless di oggi''.