ROMA – La serie A 2010/11 va in archivio con verdetti e sorprese, come ogni campionato. Il Milan è tornato a vincere lo scudetto, il numero 18 della sua storia, a 6 anni di distanza dall'ultimo, rompendo il più lungo digiuno dell'era Berlusconi. Il Milan ha anche la miglior difesa del torneo, con appena 24 gol subiti: era dal 1995/96 che i rossoneri non si laureavano difesa di ferro del campionato. Alle sue spalle l'Inter, che per il terzo anno consecutivo vanta – con 69 reti – il miglior attacco del campionato, cosa che non accadeva nel massimo torneo nazionale dagli anni '80, quando la Juventus addirittura per 5 anni di fila (dal 1980/81 al 1984/85) si laureò squadra piu' prolifica. Al terzo posto il Napoli, vera rivelazione dell'anno, che torna dopo 21 anni in coppa Campioni/Champions e che ha avuto in Edinson Cavani la punta di diamante: l'uruguayano, anche per la squalifica negli ultimi turni, si è fermato a 26 reti, nuovo record stagionale per un calciatore del Napoli in massima serie. L'Udinese è la quarta forza del torneo, approda in Champions sei anni dopo la prima storica qualificazione del 2004/05, ha in Di Natale il capocannoniere del campionato con 28 reti (era dai tempi di Signori, primi anni '90, che un giocatore non vinceva per due anni di fila la classifica marcatori di serie A), ed ha costruito la sua grande impresa con un girone di ritorno straordinario: 39 punti in 19 giornate (oltre 2 punti di media a partita). I friulani erano a quota 0 dopo quattro giornate di campionato e sono riusciti a racimolane 66 punti nelle restanti 34, chiudendo alla pari della Lazio, capolista nella prima parte del campionato e che per peggior differenza reti dovrà giocare l'Europa League. E' la seconda volta nella storia della serie A da quando le italiane in Champions sono quattro che il quarto posto viene deciso dalla classifica avulsa o dalla differenza reti: era successo nel 2008/09 con la Fiorentina che andò ai preliminari a scapito del Genoa. Deludenti Roma e Juventus: per i giallorossi secondo anno negli ultimi tre fuori dalla Champions, la Juve è addirittura fuori dalle coppe, cosa che – serie B a parte – non avveniva dal 1990/91, la stagione con Gigi Maifredi alla guida tecnica. Note di merito, poi, per il Bologna, salvatosi con largo anticipo nonostante la penalizzazione di 3 punti e le tribolate vicende societarie; e per il Cesena, autore di un grande girone di ritorno e che ha stabilito il suo primato di vittorie (11) in una stagione di serie A, dove tornava a giocare dopo 19 anni. Record di vittorie (11), ma eguagliato, anche per il Lecce targato De Canio, comunque peggior difesa del torneo con 66 reti al passivo. In serie B scendono il Bari, dopo due anni; il Brescia, dopo una sola stagione; e la Sampdoria, passata in dieci mesi, come il Chievo 2006/07, dai preliminari Champions alla retrocessione: la formazione blucerchiata ha così confermato la maledizione dei campionati che terminano il 22 maggio: anche nel 1966 e nel 1977 era successo altrettanto ed anche in quei due casi i liguri erano scesi in B. Infine le cifre: in questo campionato sono mancati 37 gol (955 a 992), mentre sono aumentate di 12 unità le vittorie in trasferta (104 a 92). (a cura di Football Data).
