MILANO, 5 AGO – Calma (apparente) nell'Inter alla vigilia del 'derby' contro il Milan che si gioca a Pechino domani alle 14 (ora italiana) al Bird's Nest: la parola d'ordine e' lasciare da parte le polemiche dopo la burrascosa giornata di ieri e liberarsi delle voci ormai fuori controllo che travolgono i nerazzurri, dal possibile addio di Sneijder a quelle su un presunto diverbio tra Eto'o e Gasperini.
Oggi si cerca di smussare e di alleggerire l'aria pesante di Pechino, operazione che riesce in parte. Marco Branca atterra e regala sorrisi e dichiarazioni concilianti: ''La squadra sta bene. Sneijder? Tutto ok''. Intanto, e' certa l'assenza di Dejan Stankovic, colpito duro nell'allenamento di ieri e costretto a fermarsi per un trauma al ginocchio. Immagini carpite da alcune telecamere che hanno fatto infuriare l'entourage nerazzurro che ora cerca di offrire una immagine piu' rassicurante e serena. Cosi' Samuel Eto'o affida al sito dell'Inter poche parole per smentire nettamente le voci di un litigio con Gasperini: ''Non ho mai avuto un diverbio con Gasperini. Se a Pinzolo abbiamo parlato, lo abbiamo fatto per parlare di tecnica e di tattica, come succede normalmente fra un allenatore e un calciatore, soprattutto quando l'allenatore e il calciatore stanno lavorando insieme da poco tempo e quindi devono conoscersi, devono sapere le esigenze tattiche e tecniche da realizzare insieme nell'interesse della squadra''.
Insomma, va tutto bene o quasi. La verita' e' che il cammino dell'Inter verso la Supercoppa e' stato tormentato e difficile: prima l'esclusione 'forzata' dei giocatori nerazzurri impegnati in Coppa America, poi l'infortunio davvero sfortunato di Emiliano Viviano, infine Nagatomo costretto a fermarsi. Cosi' Gasperini ha dovuto richiamare Julio Cesar e Zanetti. I campioni lasciati in vacanza non avrebbero preso bene la scelta di Gasperini. Poi subito un'altro caso, il presunto litigio tra l'allenatore e il bomber camerunense che ultimamente e' sembrato accigliato e preoccupato.
La sfida di domani e' un test importante per Gasperini che praticamente debutta sulla panchina interista. Grande attesa per le sue scelte tattiche: la difesa a tre suscita dubbi, cosi' come la scelta di fare arretrare proprio Sneijder la cui vocazione naturale e' quella di coprire il ruolo di trequartista. Domani tutti i misteri verranno risolti quando saranno ufficializzate le formazioni. Una giornata piu' o meno tranquilla anche se a spargere un po' di pepe ci pensa Pazzini che va a 'ficcare il naso' in casa Milan. Prima sostiene che i milanisti hanno ''un leggero vantaggio''.
''Vengono da un' ottima annata, hanno cambiato poco, si conoscono… ma – spiega – noi abbiamo dalla nostra parte una 'fame' di vittoria, andiamo in campo per vincere''. Poi affronta il caso Cassano: ''Nella Sampdoria abbiamo passato due anni belli, abbiamo un rapporto di amicizia… mi dispiace vedere che e' sempre al centro di critiche e polemiche''. Dal punto di vista tecnico, aggiunge, ''se stesse bene, giocherebbe sempre, in qualsiasi squadra… ''.''Mi sembra che nel Milan sia poco aiutato dai compagni'', conclude Pazzini su una nota polemica. Dalla sponda milanista, gli hanno risposto Allegri e Seedorf che non hanno gradito l''interferenza'. ''Cassano? Chi non e' qui con noi – replica Allegri – chi non e' in questa squadra, e' difficile possa parlare di quello che succede al nostro interno. Cassano deve essere aiutato nella stessa misura in cui devono essere aiutati tutti gli altri giocatori della rosa. Cassano da quando siamo qui ha migliorato la sua condizione''.''Il Milan e Cassano – sono le parole di Seedorf – faranno cio' che e' piu' giusto fare, nella scorsa stagione lui ci ha dato una grossa mano''. Alla fine e' Galliani a dire l'ultima parola: ''Cassano restera'. Il Milan non ha intenzione di cederlo , ne' lui ha mai chiesto di andar via''.
