Milano – L'impresa e' difficile, ma non
impossibile: da domani Gian Piero Gasperini sara' ufficialmente
il nuovo allenatore dell'Inter, una squadra da valorizzare e da
ricostruire allo stesso tempo. Appiano spalanca i battenti alle
13,30 per ospitare la folla di fotografi e giornalisti che
assisteranno alla presentazione del neo tecnico nerazzurro.
Un piemontese dal carattere sobrio, dai modi gentili ma dalla
mano ferma e tatticamente ferrato. Insomma, non e' un tipo alla
Leonardo, un manager prestato alla panchina, ma uno che della
panchina ha fatto la sua vita. Adesso deve cogliere l'occasione
delle occasioni, quella che si presenta una volta nella vita ed
e' chiamato a dimostrare la propria stoffa e la propria
mentalita' vincente. Ci sara' da domare uno spogliatoio
irrequieto, da gestire campioni dal temperamento caldo, da
innovare senza traumi.
Primo rebus da sciogliere e' il mercato e il budget che il
presidente Moratti gli mettera' a disposizione per permettergli
di plasmare la squadra. Con le regole del fair play finanziario
non c'e' da fare sprechi ma scelte attente, centrate, oculate.
Maicon potrebbe imboccare la via per Madrid, Sneijder quella per
l'Inghilterra, in bilico pure Lucio e Thiago Motta. Partenze
importanti che faranno cassa e permetteranno all'Inter qualche
buon colpo di mercato. Nel frattempo scalpitano i giovani, come
Jonathan, terzino destro del Santos. In pole Alvarez per il
quale si potrebbe chiudere nel giro di ore.
Gasperini dovra' gestire una situazione non facilissima
perche' – in realta' – il dopo-Mourinho non e' mai iniziato.
Prima lo scettro dello 'Special One' era stato affidato a
Benitez, ma lo spagnolo non aveva trovato il giusto feeling con
l'ambiente, ne' con i giocatori. Troppo professorale, un filo
pedante, polemico verso il club, aveva tirato la corda fino a
farla spezzare. Il presidente Massimo Moratti, spazientito, lo
aveva cortesemente messo alla porta dopo la vittoria del
Mondiale per club.
Il patron aveva poi stupito tutti scegliendo Leonardo per la
panchina nerazzurra. Una decisione spiazzante come spiazzante e'
stato l'addio del brasiliano a Milano. Il suo 'sogno' si e'
chiuso bruscamente: Leo e' partito per le vacanze in Brasile ma
da li' non ha fatto piu' ritorno in Italia. E' tornato al suo
primo amore, quello verso l'attivita' manageriale. Ha scelto il
Paris Saint Germain cedendo alle lusinghe e alla seduzione degli
sceicchi del Qatar. .