Milano- Una presentazione speciale tutta dedicata a una persona unica per i nerazzurri: Giacinto Facchetti. I tifosi, il club, la squadra – in occasione della presentazione della 'nuova' Inter – hanno alzato un muro in difesa di colui che rappresenta la loro storia e il loro stile, toccato dalle accuse del procuratore federale Stefano Palazzi nella vicenda dell'assegnazione dello scudetto del 2006. Al primo allenamento – questo pomeriggio alle 17 allo stadio 'Pineta' di Pinzolo – sono Cordoba e Stankovic a srotolare una gigantografia di Facchetti davanti ai cinquemila tifosi che si sono ritrovati all'appuntamento. Un omaggio e un segnale a quanti vogliono infangare la memoria di un grande campione entrato nel mito interista. ''Giu' le mani da Facchetti'', grida il popolo nerazzurro nel primo giorno di scuola di Gian Piero Gasperini che si lascia prendere dall'emozione e 'salta' al ritmo del coro – intonato sul palco dallo scatenato Yuto Nagatomo – 'chi non salta rossonero e''. Gasperini promette vittorie e chiede la fiducia dei tifosi. Il palco per la presentazione della squadra e' stato allestito in Piazza San Giacomo a Pinzolo: una prima volta che non delude, nonostante sia bagnata dalla pioggia. Apre Bedy Moratti con poche ma significative parole: ''E' una cosa meravigliosa vedere una piazza nerazzurra, siete dei tifosi fantastici, sempre. Vedo passione, amore e sacrificio per l'Inter. Aspettiamo i nostri campioni. Voglio portarvi i saluti del presidente Massimo Moratti. E voglio ringraziare anche Giacinto Facchetti, che e' sempre con noi''. Partono – forti e chiari – i cori del popolo nerazzurro per Facchetti. La presentazione comincia: ad uno ad uno i vecchi e i nuovi (chiamati anche gli assenti impegnati in Coppa America), sfilano davanti alla folla accompagnati da applausi e da ovazioni. Grande affetto per Yuto Nagatomo che sta imparando l'italiano con Cordoba che recapita un 'messaggio' di capitan Zanetti, facendo l'inchino davanti al giapponese, come di rito da quando il 'samurai' e in campo con l'Inter. Walter Samuel saluta e assicura: ''Vogliamo darvi qualche gioia quest'anno. L'Argentina? Ho fiducia, domani vinciamo'' . Chivu sta bene e ha trascorso le vacanze senza 'caschetto'. Pazzini, fresco di nozze, ha fiducia assoluta nelle possibilita' del gruppo e garantisce. ''Vogliamo toglierci delle soddisfazioni''. Il piu' 'chiacchierato' Wesley Sneijder non dice nulla, si limita a un sorriso. Standing ovation per Samuel Eto'o (portato in trionfo) che – proprio questo pomeriggio – ha tranquillizzato tutti: restera' all'Inter perche' a Moratti non si puo' proprio dire di no. Arriva il turno del debuttante piu' atteso, Gian Piero Gasperini che si lascia andare all'euforia collettiva e si mette a saltare a dimostrazione che lui di certo rossonero non lo e', non lo e' stato e probabilmente non lo sara' mai (un gesto simbolico che Leonardo non fece mai): ''Ora tra un mese ci sara' un trofeo importante, vogliamo vincere il piu' possibile e vogliamo ottenere la fiducia dei tifosi, devono essere orgogliosi di questa Inter''. E confessa: ''Sono emozionato, davvero. Gia' oggi l'impatto e' stato meraviglioso''. Infine cori anti-Juventus quando viene ricordato dal presentatore della serata, che – per gli allenamenti – ''non si paghera', vi sedete e guardate i ragazzi allenarsi, mica come qualcun'altro che faceva pagare…''. E parte un coro contro la Juventus. Si chiude sulle note dell'inno di Elio e le Storie Tese, ''C'e' solo l'Inter''. I problemi – almeno per questa notte – sono messi da parte. Obiettivo e' la Supercoppa e da domani tutti a lavoro..