MILANO, 22 GIU – E' Gian Piero Gasperini l'unto del Signore: salvo colpi di scena ulteriori, sara' l'ex tecnico del Genoa a prendere la panchina nerazzurra nel giro di massimo 48 ore. Il pallino e' nelle mani del presidente Massimo Moratti: ormai i cronisti distrutti lo attendono sotto gli uffici della Saras – dall'alba al tramonto – per chiedergli lumi.
Il quadro, tuttavia, sembra chiarirsi. Contatti intensi con Gasperini, sul quale c'e' una valutazione positiva di Moratti. Non c'e' una fretta indemoniata per la firma: il campionato e' fermo e il presidente vuole pensare a lungo. E, alla fine di una lunghissima giornata, dice: ''E' una persona serissima, un ottimo professionista. Ma non ho ancora scelto''.
A sorpresa, ricorda – imprevedibile e imperscutabile come sempre – che e' sempre Leonardo l'allenatore dell'Inter: ''Non e' che se ne sia andato via. Gli e' stata data l'opportunita' di vedere se ci fossero delle opportunita' extracalcistiche. Ma in qualsiasi caso, potrei richiamarlo''.
Moratti non finisce mai di stupire. Nega l'incontro tra l'Inter e Gasperini, che invece c'e' stato. L'allenatore sarebbe felice, in piu' e' libero da vincoli contrattuali e dunque non comporta esborsi clamorosi. Il suo modo di giocare (3-4-3) piace tanto al presidente: stile elegante, schema offensivo, uomo di valore. Per lui contano i fatti e non le parole. Insomma, potrebbe essere la svolta per l'Inter e per un uomo discreto e sobrio come pochi sanno essere nel mondo del calcio.
L'aspetto economico non e' da sottovalutare e – infatti – con le regole del fair play finanziario non si puo' scialacquare: arriva infatti lo sfogo di Marco Branca alla Bbc riguardo all'impossibilita' di prendere Andre' Villas Boas a causa della clausola rescissoria da 15 milioni di euro. '' Lui – sottolinea il direttore dell'area tecnica nerazzurra – ci piaceva e ci piace ma il Chelsea era l'unico in grado di versare tale somma. E' stato con noi quasi per due anni, ma le sue condizioni contrattuali erano simili a quelle di un calciatore''. Stesso discorso per Tevez e Sanchez. ''Dobbiamo rispettare le regole del fair play finanziario e non possiamo fare pazzie. Sanchez ci piaceva ma il City ha alzato il prezzo a 35 milioni di euro piu' bonus e di fatto ci ha escluso dalla corsa al suo cartellino''. ''Noi – chiarisce Branca – non abbiamo ricavi come quelli che hanno le squadre inglesi''.
Nessuna follia e Gasperini corrisponde a questa politica societaria. Con l'Inter la pazzia e' di casa ma la societa' sembra aver fatto la sua scelta e ora bisogna solo aspettare l'ufficialita'. L'intento di Moratti e' legare all'Inter il futuro allenatore con un contratto di un solo anno ma le idee non sono del tutto chiare. La rosa, in questo momento, ha un solo petalo ed e' quello di Gasperini, 'boutades' a parte. E, una volta sistemata la vicenda del tecnico con modalita' rocambolesche (via Leonardo, no di Bielsa, impossibile liberare Villas Boas e Hiddink, Mihajlovic deciso a rimanere alla Fiorentina), poi – chissa' – si potra' pensare anche al mercato, al ritiro e alla Supercoppa.
