«Mi prendo tutte le responsabilità, se la squadra è entrata con terrore nelle gambe e nel cuore vuol dire che l’allenatore non ha preparato bene la gara sul piano tattico e psicologico».
La resa di Marcello Lippi è totale. Il ct della nazionale si prende tutte le colpe per l’eliminazione degli azzurri ai Mondiali in Sudafrica e aggiunge: «Mi dispiace da morire per tutti: mi dispiace da morire chiudere così 4 anni fantastici. Per me, per i tifosi, per la federazione e per tutti, ma ero convintissimo di questi ragazzi, non l’ho preparata come avrei dovuto. Non dico che pensavo di vincere il Mondiale ma pensavo a qualche cosa di diverso. In bocca al lupo al mio successore (Prandelli, ndr)».
«I processi? ‘Figurarsi se non sono abituato: li facevate prima, è giusto farli adesso dopo questa partita, ma io mi sono già autocondannato».