La legge della Juve. Andrea Agnelli: “Terza stella? No, sono già 32”

Andrea Agnelli, presidente della Juve (foto Lapresse)

TORINO – Niente terza stella per la Juve. Perché per gli juventini quello di quest’anno non è stato il trentesimo scudetto, ma il trentaduesimo. A dirlo non è un tifoso esaltato qualsiasi, ma Andrea Agnelli, presidente bianconero. Per lui, come per molti tifosi juventini, i due scudetti revocati per Calciopoli è come se fossero sempre validi.

Questo l’annuncio di Agnelli: “La terza stella non ci sarà: per noi gli scudetti sono 32, anche se la contabilità ufficiale dice 30”.

Poi Agnelli si permette di sbeffeggiare le rivali:

“Quando qualcuno arriverà a mettere la seconda stella, noi metteremo la terza. Per rimarcare la differenza con gli altri”.

Quindi un elogio ai neo campioni d’Italia:

“Abbiamo scritto una pagina della storia della Juventus e il merito è di mister Conte, dei ragazzi e dei miei collaboratori che lavorano giorno e notte perché questi risultati diventino realtà”.

“Sono orgoglioso di quello che è stato fatto – ha aggiunto -. Oggi si chiude un capitolo. Stiamo già lavorando per la prossima stagione perché quello che conta e ciò che deve succedere”

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Alberto Francavilla