Torino – ''Sono molto curioso di vedere la risposta della Juve con i primi tre punti in palio''. La curiosita' di Antonio Conte e' la stessa dei tifosi. Le forti emozioni vissute nella notte dell'inaugurazione del nuovo stadio sono ancora d'attualita' nel mondo bianconero, ma adesso si fa sul serio. Chiuso il periodo delle prove, superata la pausa forzata dello sciopero, ora sara' il campo a parlare con il debutto in campionato. E l'attesa per la nuova Juve e' grande, nei giocatori e nello stesso allenatore.
''Neanche noi conosciamo ancora le nostre reali potenzialita' – conferma Gigi Buffon -, attendiamo qualche giornata per vedere che percorso possiamo intraprendere''. ''Le emozioni provate ieri sera ci daranno la spinta per tornare dove dobbiamo tornare – aggiunge Conte -. La strada sara' lunga e dura, ma abbiamo consapevolezza, entusiasmo e convinzione. Adesso sono molto curioso di vedere la prima risposta della squadra, sono sicuro sara' positiva''. Conte sa che tutto non potra' essere perfetto (''C'e' un processo evolutivo in corso, i meccanismi sono da oliare''), sa che bisogna migliorare (''dobbiamo essere piu' bravi nella circolazione di palla, deve essere piu' veloce'') ma punta sul grande lavoro fatto in estate. ''Per questo contro il Parma mi affidero' al gruppo che ha lavorato di piu' insieme – spiega -. Estigarribia ed Elia li ho visti per la prima volta contro il Notts County, Vidal ha fatto 6-7 allenamenti prima degli impegni con la sua Nazionale''.
Logico dunque pensare a Marchisio, e non al cileno, come partner di Pirlo a centrocampo. Sugli esterni invece, proprio per il discorso fatto su Elia ed Estigarribia e per le non perfette condizioni di Krasic (ancora in dubbio dopo il problema all'adduttore destro), ecco Pepe e Giaccherini, arrivato negli ultimi giorni di mercato ma gia' provato con continuita' in allenamento. In avanti pronto il recuperato Vucinic (oggi vittima di una rapina a Torino), che dovrebbe essere affiancato da Del Piero. ''Arriviamo all'esordio dopo mesi di duro lavoro e con grandi aspettative da parte di tutti – rileva il capitano, in ballottaggio con Matri -. Ci sono stati cambiamenti profondi, l'allenatore, lo staff tecnico, lo stadio. Come nella costruzione di una casa, dobbiamo partire da fondamenta solide per arrivare al tetto. Qui nel nuovo stadio speriamo di evocare le annate vittoriose, ci puo' dare carica per la stagione''. Ecco, proprio lo stadio con i tifosi a un passo dal campo puo' rappresentare un fattore importante, una spinta in piu', ma anche un condizionamento se le cose non dovessero andare bene. ''I tifosi li hai in casa – sorride Buffon -, la loro presenza si sente, mi auguro sia di stimolo, ti puo' trascinare. Pero' ci vuole tanta personalita' per giocare in un impianto cosi'''. Giorgio Chiellini intanto avverte: ''Dopo una campagna acquisti del genere, entrare in Champions League e' l'obiettivo minimo''. Per questo bisognera' tenere sempre a memoria cio' che ha ricordato ieri sera Giampiero Boniperti: ''Alla Juve vincere non e' importante, e' l'unica cosa che conta''.
