TORINO, 14 AGO – Di rosa, c'e' solo la maglia (come quella degli albori), per ora, nel presente della Juventus: speranze tante, ma la realta' e' che l'organico non e' ancora completo e nasconde un problema grosso cosi', l'utilizzo di Marchisio.
Lo scialbo 0-0 di ieri a Salerno con il Betis Siviglia ha messo in evidenza una volta di piu' i limiti della difesa, spesso in difficolta' contro avversari veloci; e quelli dell'attacco, dove la coppia Matri-Vucinic, che dovrebbe partire titolare, non funziona ancora. In compenso, le conferme, ma in negativo, arrivano da Krasic, sempre confusionario e avulso dal gioco. Conte, pero', deve anche trovare un posto a Marchisio, troppo prezioso a centrocampo, che quando arrivera' Vidal dovrebbe sedersi in panchina, almeno stando a un rigido 4-2-4 tanto caro al tecnico bianconero. Difficilmente sara' cosi: o si collochera' il cileno sulla fascia, oppure non resta che una soluzione, il 4-3-3. Un dilemma non da poco a meno di due settimane dall'inizio del campionato, che parte da Udine, una trasferta ad alto rischio per i bianconeri.
Contestualmente, da martedi' prossimo terra' banco di nuovo il mercato, che dovrebbe portare a Torino un esterno sinistro (Vargas su tutti, ma non si escludono sorprese) e un difensore centrale capace anche di giocar palla (proprio il giorno dopo Ferragosto verra' formalizzata un'offerta al Chelsea per Alex). Solo a fine settimana, quindi, Conte potrebbe conoscere la definitiva composizione della rosa a sua disposizione e avrebbe pochi giorni per definire il disegno tattico.
Tra le poche note liete, la grande estate di Cristian Pasquato, che non ha un nome da top player ma si e' rivelato finora il miglior esterno di tutti. E poi si attendono notizie sul ginocchio di Quagliarella (colpito duro nella tournee americana), che continua a causargli dolore: sull'ex napoletano l'allenatore conta moltissimo e le sue condizioni di salute alimentano ancor piu' problemi e dubbi tattici del tecnico juventino.
Intanto e' stato reso noto il nome dell'avversario della Juventus nella partita inaugurale del nuovo stadio (l'impianto di proprieta' costruito nella zona del vecchio Delle Alpi) il prossimo 8 settembre: si tratta del Notts County, che solo pochi eletti conoscono, ma ha un grande prestigio storico, perche' fu quel club – con 149 anni il secondo piu' antico del mondo dopo lo Sheffield – a spedire da Oltremanica le maglie alla nascente Juventus che le aveva richieste. Poiche' erano bianconere, da li' nacque l'idea di scegliere quei colori per il club torinese, con il quale il Notts ha qualche analogia storica. Gli zebrati di Nottingham infatti non se la passano molto bene, perche' militano in Terza serie, ma non e' mancato nemmeno da quelle parti l'arrivo del provvidenziale sceicco, che ha promesso di riportare la squadra in Premier League in breve tempo. Quindi, c'e' ottimismo per il progetto in corso. Come a Torino.