CHIUSA DI PESIO (CUNEO), 5 AGO – E' subito Vucinic show. Gli occhi degli oltre seimila tifosi giunti a Chiusa di Pesio erano tutti per lui e il montenegrino, al debutto con la Juventus, non ha tradito le attese. Schierato nel secondo tempo dell'amichevole con il Cuneo (vinta dai bianconeri per 8-0) al centro dell'attacco in coppia con Toni, Mirko ha convinto appieno. Bottino: un gol (stop di petto e sinistro letale), due reti sfiorate, tre assist per altrettante realizzazioni dei compagni e un rigore procurato.
Come inizio non c'e' male, soprattutto perche' Vucinic ha dato la sensazione di essere gia' perfettamente inserito nei meccanismi della squadra, nonostante abbia meno di una settimana di allenamenti con il gruppo.
L'ex romanista e' piaciuto per come ha saputo svariare sul fronte d'attacco, per la brillante condizione fisica, per i movimenti sempre alla ricerca del dialogo con i compagni, per la classe mostrata in alcune giocate. E' sembrato il giocatore perfetto per dettare e ricevere i suggerimenti di Pirlo, come accaduto in occasione del gol. L'intesa con Toni ha funzionato – due assist, due centri di Luca (tre quelli totali) – la voglia e l'impegno dimostrati lasciano ben sperare.
Preso a 15 milioni di euro, continuando cosi' Vucinic potra' far dimenticare agli scettici i nomi altisonanti, con annesse quotazioni faraoniche, dei vari Aguero e Rossi. Puo' essere davvero lui il ''top player'' tanto decantato e atteso.
''Io cerco di dare sempre il massimo, poi non sta a me giudicare – si schermisce – Sono stati bravi i compagni a integrarmi subito e per questo li ringrazio. Qui ho ritrovato il sorriso''.
Antonio Conte, intanto, se lo coccola. ''E' forte fisicamente, veloce e resistente – sottolinea il tecnico juventino – E' il prototipo del giocatore moderno. Mirko ha grandi capacita' atletiche, e' esplosivo e tatticamente dotato. Non c'e' bisogno di spiegargli due volte le cose. Ho a disposizione un'altra freccia al mio arco, sapendo che lui e' un giocatore con potenzialita' enormi. Dovro' essere bravo a tirargliele fuori, in modo che da buon giocatore diventi un campione''.
Vucinic non si tira indietro: ''Cerchero' di seguire l'allenatore cosi' tirera' fuori il meglio. Tatticamente, con due ali molto avanzate, per noi attaccanti e' piu' facile perche' abbiamo una soluzione in piu' a disposizione. Comunque stiamo lavorando tanto, questa squadra puo' arrivare lontano, anzi dobbiamo arrivare lontano''.
Di lavoro da fare comunque ce n'e' ancora e Conte lo sa bene (''Siamo in fase di lavori in corso''), anche se oltre a Vucinic c'e' dell'altro di buono. Andrea Pirlo, innanzitutto, sempre piu' faro della squadra, ben integrato in mezzo da Marchisio, ancora una volta molto positivo. Krasic e' piaciuto per le volate sulla destra, Matri (oltre a Toni) per la presenza in area (gol di testa e grande occasione parata), Pasquato per i guizzi a sinistra (''Sono molto soddisfatto di lui, come di Ruggiero e De Silvestro'' dice Conte). Per contro, serve trovare maggior equilibrio in fase di non possesso palla per non sguarnire la difesa, un po' incerta in Bonucci (due pericolosi lisci) e De Ceglie. C'e' poi l'occhio al mercato per completare la rosa (Grosso ha rifiutato un'offerta dagli Usa dai Philadelphia Union). ''Non ci sono ottomila nomi in ballo, ma pochi e ben chiari'' assicura Conte. E poi c'e' gia' un grande Mirko Vucinic.
