TORINO – Ormai non c'e' piu' dubbio: a tutta forza su Giuseppe Rossi. La Juventus ha rotto gli indugi, salutato senza rimpianto Aguero e deciso di puntare sul ventiquattrenne azzurro del Villarreal.
In settimana il suo agente, Federico Pastorello, sara' in Spagna per fare una proposta ufficiale di acquisto e sondare il club del sottomarino giallo sul gradimento a contropartite. Sul piatto vengono serviti Felipe Melo, Sissoko, Amauri, con qualche probabilita' per il primo di essere preso in considerazione. Poi, sara' la volta di Beppe Marotta, che volera' nella cittadina iberica per concludere. La trattativa non si presenta insormontabile, ma e' chiaro che la Juventus dovra' fare in fretta per evitare inserimenti sgraditi.
Sulle qualita' di Rossi non ci sono grandi dubbi: oggi Marcello Lippi ha ricordato che Pepito fu l'unico rimpianto per il citti', che se potesse tornare indietro – queste le sue parole – lo porterebbe in Sudafrica. Semmai, qualche dubbio c'e' in senso tattico: Rossi ha una controfigura nella Juventus, Fabio Quagliarella. Comunque i bianconeri vogliono togliere dal fuoco la patata piu' bollente per potersi poi concentrare sugli altri ruoli, altrettanto delicati. C'e' il centrocampista da affiancare a Pirlo e la Juve ha puntato forte su Vidal, ma sta pericolosamente temporeggiando. ''Colpa'' anche dei sovrannumero juventini, in questo caso particolarmente Sissoko, che non e' ancora partito (si parla di un interessamento della Real Sociedad) e che quindi non permette, secondo le rigide regole finanziarie bianconere, l'acquisto di un omologo di ruolo. Stesso discorso o quasi per Bastos: si preferirebbe come esterno Vucinic, ma la trattativa con la Roma va a rilento e quindi si tiene ancora caldo il brasiliano. La Juve fa anche la conta sugli extracomunitari: con la cessione di Melo potrebbe infatti liberare un posto.
Lo e' anche Matias Silvestre, difensore argentino del Catania, che costa 8 milioni: oltre al valore del giocatore, il vantaggio di questa trattativa e' anche dato dai buoni rapporti tra Juventus e Catania, che potrebbero far dirottare in Sicilia un altro extracomunitario di troppo, Jorge Martinez. Il problema principale di Marotta in questo momento continua ad essere il timore di rimanere ostaggio degli indesiderati che non vogliono o non riescono ad essere ceduti.