FROSINONE – Gli allevatori del Frusinate che da questa mattina protestano per il prezzo del latte hanno lasciato il casello dell'A1 e sono arrivati sotto la sede della prefettura di Frosinone. In cinquecento stanno manifestando ora sotto il palazzo dell'autorità di governo dove più tardi è previsto un incontro tra il prefetto e i dirigenti della Coldiretti locale. La protesta, scattata intorno alle 9, per chiedere l'aumento del prezzo del latte a 42 centesimi per litro anche a livello provinciale (oggi le aziende produttrici riscuotono 34 centesimi), ha provocato inevitabili disagi al traffico cittadino.
Davanti al casello della Roma-Napoli, la Coldiretti ha distribuito il latte agli automobilisti per lanciare il messaggio che, alle condizioni di oggi, ''il prodotto è meglio regalarlo'' e rilevando la necessità di un'etichetta trasparente per favorire il prodotto nazionale visto che ''tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri mentre la meta' delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall'estero, ma nessuno lo sa perchè non è obbligatorio riportarlo in etichetta''. Il direttore provinciale della Coldiretti, Paolo De Cesare, ha sottolineato ancora una volta le difficolta' che attraversano le aziende produttrici.
''E' ora di dire basta – ha detto – perchè la situazione è diventata insostenibile. La Regione deve far sedere intorno al tavolo della trattativa i caseifici che oggi pagano il latte solo 32 centesimi, meno di venti anni fa. Così è impossibile andare avanti e vogliamo che si applichi l'accordo firmato alla Regione che prevede 42 centesimi al litro''. La Coldiretti ha predisposto una proposta di intesa che piu' tardi sara' consegnata al prefetto di Frosinone.
