ROMA – "Il discorso Champions League era gia' chiuso prima dell'ultima giornata e noi lo sapevamo. Non so come siano andate le cose tra Udinese e Milan, e non mi riguarda. Certo, il risultato era preventivabile, visto che un pari stava bene a tutti e due. E' normale che sia andata cosi': i destini erano gia' segnati dopo la vittoria dell'Udinese a Verona contro il Chievo". Il tecnico della Lazio, Edy Reja, non fa polemiche, e all'indomani dell'ultima giornata di campionato, preferisce sottolineare i meriti della sua Lazio che ha conquistato l'Europa League, pur riconoscendo anche quelli dell'Udinese. "Per quanto ci riguarda – ha aggiunto – dobbiamo sottolineare la crescita costante di questo gruppo. Siamo passati dalla zona retrocessione dello scorso anno al 5/o posto. Da parte nostra, quindi, c'e' grande soddisfazione perche' abbiamo fatto un campionato straordinario. A Lecce abbiamo fatto la partita che dovevamo. I 66 punti fatti restano, cosi' come molte prestazioni positive, ma il verdetto dice che l'Udinese va in Champions e noi in Uefa. Ci potremmo lamentare per alcune situazioni sfavorevoli, ma il campionato ha detto questo: si vede che l'Udinese ha meritato e la Lazio no, diciamo cosi'". Con quella di Lecce, Reja porta a casa la 20/a vittoria del campionato, raggiungendo il record di punti sotto la gestione Lotito (66 contro i 65 di Rossi del 2007), e soprattutto l'obiettivo Europa League. "E' un risultato importante – ha aggiunto ai microfoni di 'Lazio Style Radio', e soprattutto ottenuto per meriti nostri. Certo, non siamo soddisfatti per come e' andata a finire, ma l'amarezza passera' e restera' soltanto la consapevolezza di un ottimo campionato. L'Europa League non e' poi poca cosa. Sembra un obiettivo normale, ma non e' cosi. Siamo sulla strada giusta per un cammino sempre piu' sicuro nei vertici della serie A". Un sassolino dalla scarpa, il tecnico biancoceleste vuole comunque toglierselo. "Siamo passati in secondo piano su tutte le emittenti – ha concluso – e questo mi dispiace. Bisogna riconoscere quello che abbiamo fatto, perche' restera' scritto. Magari in futuro, in tanti si ricorderanno di questo campionato". .
