ROMA – ''Dopo i fischi nei miei confronti, ho gradito molto quello striscione di sostegno ('Reja: la Nord e' con te'). Io lascio liberta' a chiunque di giudicarmi: quando non vanno bene le cose e' giusto che sia io il primo imputato ma mi spiace che sembri che il problema unico della Lazio sono io. Non e' giusto''. La larga vittoria delle Lazio non basta a Edy Reja per dimenticare i fischi prima del via della partita contro il Rabotnicki, motivati anche dalla mancata convocazione nei 18 di Zarate, mandato in tribuna dal tecnico.
''Non intendo tornare sopra all'argomento Zarate – ha aggiunto in conferenza stampa – parliamo di altre cose. Aveva avuto un po' di influenza, e io ho tante alternative, chiuso il discorso. Dichiarazioni del fratello? Non intendo rispondere a queste provocazioni''. Il ds Tare prova a spegnere le polemiche. ''Zarate fa parte del gruppo – ha spiegato – e' un giocatore fondamentale. Valuteremo eventuali offerte, ma non e' cambiato niente. Arrivera' il suo turno''.
Sulla partita poco da dire. ''Lo strapotere nostro era evidente, abbiamo qualita' nettamente superiori al Rabotnicki – ha concluso Reja, soddisfatto per la vittoria e specialmente per la prova di Cisse' e Klose – Ho chiesto ai ragazzi di vincere in maniera larga e cosi' e' stato. Bisogna aspettare test piu' importanti, anche se abbiamo trovato gol, equilibrio e sicurezza. Abbiamo fatte buone cose, dobbiamo continuare cosi'''.
