Lazio, Reja: "Nel derby voglio 11 leoni in campo"

ROMA, 27 FEB – La quiete dopo la tempesta. In casa Lazio i giorni peggiori sembrano passati e dopo la vittoria sulla Fiorentina Edy Reja e' gia' proiettato al derby di domenica prossima. ''E' una giornata serena.

Ieri e' arrivata una vittoria importante che ha chiuso una settimana travagliata. Ora guardiamo alla Lazio e non torniamo piu' su questa vicenda'' dice il tecnico laziale, cercando di mettersi alle spalle le giornate convulse da separato in casa con Lazio, nonostante si continui a parlare di un suo possibile sostituto in panchina (il primo nome e' quello di Zola).

''Vivo sempre con molto equilibrio ogni situazione, soprattutto il calcio – le sue parole a Lazio Style Radio -. Sono uscite fuori tante notizie, a volte anche non vere. Io con il presidente ho un ottimo rapporto al di la' di qualche problema di qualche giorno fa. Per quanto mi riguarda la parentesi e' chiusa''. Il suo sguardo e' gia' alla Stracittadina con la Roma, reduce dal pesante ko con l'Atalanta. ''La Roma gioca bene a pallone, e' una squadra giovane, con buone qualita' tecniche. A volte, come tutte le squadre che intendono imporre il proprio gioco, si scopre molto come e' successo ieri a Bergamo''.

Il goriziano tuttavia non sottovaluta i cugini giallorossi. ''Il derby e' una partita che non ascolta pronostici. Mi auguro di avere undici leoni in campo perche' loro sono molto bravi sia sul piano tecnico che della velocita'. Poi rientreranno Totti e De Rossi che danno esperienza e sono i pilastri di questa squadra. Il ritardo di De Rossi? Ci puo' stare, ma bisogna rispettare le regole''.

L'obiettivo della Lazio, comunque, e' il terzo posto, da contendere ad avversari temibili come Napoli e Udinese. ''Il Napoli, al di la' di Mazzarri che e' bravissimo, e' De Laurentiis. Anche con lui ci sono state litigate furibonde, ma ci siamo chiariti. La panchina d'oro a Guidolin? E' andata meritatamente all'uomo giusto: sta facendo un ottimo lavoro e ha portato l'Udinese in Champions. Io sto rosicando ancora'' ha ammesso Reja.

Published by
Emiliano Condò