ROMA – Felice per aver riportato la Lazio nell'Europa, seppur quella meno nobile, ma col rammarico di aver mancato proprio nel finale quella Champions League, in tasca per gran parte della stagione, che avrebbe permesso al presidente Lotito ulteriori investimenti per un futuro sempre piu' da protagonista. Quel futuro che, per Edy Reja, si chiama ancora Lazio, anche se nessuno aveva piuì dubbi sulla sua permanenza. All'indomani della vittoriosa gara di Lecce, che ha ratificato il 5/o posto, e' stato proprio il tecnico goriziano a fare il bilancio dell'annata appena conclusa, annunciando in maniera inequivocabile che restera' sulla panchina della Lazio anche la prossima stagione (un anno piu' un opzione sul 2/o). ''Si', resto – ha rivelato ai microfoni di 'Lazio Style Radio' – – abbiamo parlato in settimana col presidente, ora ci ritroveremo, non appena tornera' da Milano, e insieme si pianifichera' tutto il lavoro da fare''. Ma certo, e non solo per motivi economici, aver perso la Champions brucia. ''Il discorso era gia' chiuso prima dell' ultima giornata e noi lo sapevamo. Non so come siano andate le cose tra Udinese e Milan, e non mi riguarda. Certo, il risultato era preventivabile, visto che un pari stava bene a tutti e due''. Nessuna voglia di fare polemica, comunque, perche' la priorita' di Reja e' sottolineare i meriti della sua Lazio. ''Per quanto ci riguarda – ha aggiunto – dobbiamo sottolineare la crescita costante di questo gruppo. Siamo passati dalla zona retrocessione dello scorso anno al 5/o posto. C'e' grande soddisfazione perche' abbiamo fatto un campionato straordinario. I 66 punti fatti restano, cosi' come molte prestazioni positive, ma il verdetto dice che l'Udinese va in Champions e noi in Uefa. Ci potremmo lamentare per alcune situazioni sfavorevoli, ma il campionato ha detto questo: si vede che l'Udinese ha meritato e la Lazio no, diciamo cosi'''. Con quella di Lecce, Reja porta a casa la 20/a vittoria del campionato, raggiungendo il record di punti sotto la gestione Lotito (66 contro i 65 di Rossi del 2007), e soprattutto l'obiettivo Europa League. ''E' un risultato importante – ha ribadito – e soprattutto ottenuto per meriti nostri. Certo, non siamo soddisfatti per come e' andata a finire, ma l'amarezza passera' e restera' soltanto la consapevolezza di un ottimo campionato. L'Europa League non e' poi poca cosa''. ''I nostri programmi saranno ora legati all'Europa League, che e' una competizione totalmente diversa dalla Champions – ha subito ammonito Lotito – E' chiaro che non possa essere contento per la mancata qualificazione, ma il bilancio del nostro campionato rimane comunque positivo, anche perche' e' evidente che avremmo meritato di piu'''. Adesso la priorita' in casa Lazio e' di risolvere alcune situazioni spinose – da Muslera (sempre piu' vicino all'addio) a Zarate, passando per Lichtsteiner (su di lui Juve e Manchester City) – e poi mettere a segno quei 4-5 colpi indispensabili per restare ai vertici. I primi saranno Lorik Cana del Galatasaray e Senad Lulic dello Young Boys, poi ci sara' da chiudere per un attaccante di peso (Maxi Lopez resta in pole nonostante la richiesta di 10 milioni), un centrale di difesa (Silvestre tra i papabili) e un centrocampista (Biondini piace sempre). Andora due giorni di sedute soft a Formello, e poi da giovedi' tutti in vacanza. I biancocelesti si ritroveranno a Roma qualche giorno prima della partenza per Auronzo di Cadore (dal 10 al 30 luglio). Ci sara' senz'altro Hernanes, rischiano di saltare tutta la preparazione Muslera e Gonzalez, impegnati nella Coppa America. .
