LONDRA – Luke McCormick, ex portiere di Plymouth che nel 2008 distrusse la vita della famiglia Peak in un terribile incidente stradale, torna a giocare con lo Swindon. In Inghilterra è subito polemica: McCormick fu condannato a 7 anni e 4 mesi per guida in stato di ebrezza e ora verrà rilasciato. Nel terribile schianto persero la vita i piccoli Aaron, di 10 anni, e Ben, di otto, e il papà Phil riportò danni permanenti che lo hanno condannato a una vita sulla sedia a rotelle: a meno di 4 anni da quel tragico episodio McCormick uscirà dal carcere usufruendo della norma sulla scarcerazione anticipata firmando un nuovo contratto da professionista con lo Swindon Town di Paolo di Canio.
Una terribile ingiustizia per la famiglia Peak,ancora devastata dal dolore. Soprattutto se si considera che lo “Swindon si vanta di essere il family club dell’anno”, racconda Amanda Peak al Sun. E aggiunge: “È stato un colpo allo stomaco per noi, perché proprio quando sembrava che stessimo per uscire da quest’incubo, veniamo a sapere cose come questa. Uno dei punti principali della sua difesa era che non avrebbe mai più giocato a calcio, ma ovviamente non era vero, visto che ci gioca da gennaio. È bello vedere che la sua vita può riprendere da dove si era interrotta mentre la nostra è ancora bloccata”.
Il presidente dello Swindon, Jeremy Wray, intervistato dalla BBC, ha difeso la scelta di McCormick: “Siamo vicini alla famiglia delle due piccole vittime, perché questa tragedia ha distrutto le loro vite, ma il giocatore ha scontato la sua pena e noi vogliamo dargli la possibilità di rifarsi una vita. McCormick si è fatto tre anni e mezzo di carcere, ma sono sicuro che ogni volta che pensa a tutto quello che è successo, per lui è una nuova condanna. So che questa decisione creerà un grande dibattito, ma non ho paura di quello che potrà pensare la gente”.
